{"id":2929,"date":"2019-09-01T07:57:40","date_gmt":"2019-09-01T05:57:40","guid":{"rendered":"http:\/\/mipresento.net\/home\/?p=2929"},"modified":"2019-10-08T11:10:44","modified_gmt":"2019-10-08T09:10:44","slug":"walt-disney","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mipresento.net\/home\/walt-disney\/","title":{"rendered":"Chi era Walt Disney e che cosa ci ha insegnato"},"content":{"rendered":"\n<p>&#8220;Se lo puoi sognare, lo puoi fare&#8221;. Questa celebre frase attribuita a&nbsp;<strong>Walt Disney<\/strong>&nbsp;merita di essere presa come punto di riferimento da chi lavora nel settore del marketing. Insomma, non \u00e8 solo un aforisma da telefilm americano, pronto per essere pubblicato come motto sui social network, ma un principio a cui ispirarsi nella quotidianit\u00e0 e nel lavoro. Ognuno di noi \u00e8 concentrato sugli ostacoli della vita di tutti i giorni, sulle incombenze e sui compiti da svolgere, rischiando per questo motivo di non trovare pi\u00f9 il tempo di&nbsp;<strong>fare progetti<\/strong>, di perdere la voglia di sognare. Il pericolo che si corre, con un approccio di questo tipo, \u00e8 quello di diventare individui che&nbsp;<strong>si concentrano unicamente sull&#8217;hic et nunc<\/strong>, con tutte le conseguenze che ne derivano: i veri imprenditori vivono s\u00ec il presente, ma sono proiettati verso il futuro e progettano l&#8217;avvenire.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Chi era Walt Disney<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Walt Disney era il pap\u00e0 di Topolino ma \u00e8 stato anche molto altro: un regista, un imprenditore, un fumettista, un&nbsp;<strong>produttore cinematografico<\/strong>. Non solo ha consentito la creazione di alcuni dei pi\u00f9 importanti capolavori di animazione al mondo, ma con i&nbsp;<strong>Disney World<\/strong>&nbsp;ha permesso a milioni di bambini di realizzare i propri sogni. Ecco, quindi, che chi lavora nel marketing non pu\u00f2 non tenere conto degli insegnamenti di Walt Disney, il quale ha avuto soprattutto il merito di trasformare in un&#8217;esperienza a 360 gradi un normale giro sulle giostre.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Disney tra passato e presente<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>In effetti ancora oggi quando si pensa alla Disney la mente si immerge in<strong>&nbsp;un&#8217;atmosfera da fiaba<\/strong>&nbsp;e corre verso un&#8217;esperienza potenzialmente magica, di sicuro destinata a essere ricordata a lungo nel tempo. L&#8217;intrattenimento e lo spettacolo, nei Disney World, si abbracciano e si intersecano, fermo restando l&#8217;<strong>orientamento al cliente<\/strong>&nbsp;che si basa su logiche commerciali ben precise. Tutti questi sono motivi pi\u00f9 che sufficienti per capire perch\u00e9 Disney pu\u00f2 essere fonte di ispirazione per chi lavora sulla customer experience. Ormai si sa che i consumatori non pagano solo per ottenere un servizio o un prodotto, ma ci\u00f2 che vogliono acquistare \u00e8 soprattutto l&#8217;esperienza che possono ricavarne.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come attirare i clienti<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Chi lavora in ambito commerciale, per esempio gestendo un negozio, dovrebbe fermarsi a riflettere per capire se quelle che vende sono, appunto, delle&nbsp;<strong>esperienze complete<\/strong>&nbsp;oppure no. Insomma, l&#8217;obiettivo che ci si propone di raggiungere \u00e8 solo quello di persuadere il maggior numero di clienti possibile o di riuscire a fidelizzarli per fare in modo che essi ritornino? Le<strong>&nbsp;scelte dei consumatori<\/strong>&nbsp;non sono mai unicamente improntate alla razionalit\u00e0, ma contengono anche una componente emotiva: ecco perch\u00e9 le esperienze di acquisto dovrebbero essere piacevoli e coinvolgenti, al pari delle esperienze di consumo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>L&#8217;ambiente Disney<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Il merito di Disney, nel momento in cui ha aperto<strong>&nbsp;la prima Disneyland negli Stati Uniti<\/strong>, \u00e8 stato quello di dare vita a un ambiente completo. D&#8217;altra parte i luna park e le giostre gi\u00e0 esistevano almeno da mezzo secolo: ecco, quindi, che bisognava andare oltre. Disneyland accoglieva &#8211; e accoglie &#8211; non solo le giostre, ma anche gli show di animazioni, le pi\u00f9 grandi scenografie, l&#8217;offerta di cibo e molto altro. Chi si impegna a&nbsp;<strong>promuovere un brand<\/strong>, un prodotto o un&#8217;attivit\u00e0 dovrebbe prendere spunto da questo approccio e, al tempo stesso, tentare di immedesimarsi nei consumatori che si propone di&nbsp;<strong>raggiungere e persuadere<\/strong>. Mettersi nei panni del cliente vuol dire capire di che cosa avrebbe bisogno se ci si trovasse dall&#8217;altra parte, che cosa ci si aspetterebbe di vedere. Il desiderio di ritornare \u00e8 il frutto dell&#8217;esperienza che si vive, prima ancora che della qualit\u00e0 dei prodotti e dei servizi che vengono messi a disposizione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>L&#8217;intrattenimento<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Un altro insegnamento che si pu\u00f2 trarre dal successo di Walt Disney ha a che fare con l&#8217;intrattenimento. Nel momento in cui si vende un prodotto o si propone un servizio, si deve essere bravi a intrattenere il cliente, catturando la sua attenzione e destando la sua curiosit\u00e0. Certo, in questo caso non si parla di show, animazione, canzoni o spettacoli, ma del giusto atteggiamento da adottare, della necessaria&nbsp;<strong>cordialit\u00e0<\/strong>&nbsp;da rispettare. I fattori che entrano in gioco da questo punto di vista sono numerosi: l&#8217;atmosfera del negozio o la facilit\u00e0 di utilizzo dello store online; la capacit\u00e0 di comprendere e&nbsp;<strong>accogliere le richieste dei clienti<\/strong>, che \u00e8 frutto dell&#8217;abilit\u00e0 di entrare in empatia con loro; la variet\u00e0 dei servizi offerti; eccetera. Anche solo un caff\u00e8 offerto o un sorriso in pi\u00f9 forniscono al cliente un motivo per decidere di tornare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>L&#8217;attenzione per i dettagli<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Ogni dettaglio pu\u00f2 essere migliorato con la necessaria attenzione, ma affinch\u00e9 si riesca a farlo \u00e8 opportuno porsi domande e&nbsp;<strong>mettere di continuo in discussione il proprio modus operandi<\/strong>. Spesso non si ha voglia di ascoltare le critiche, ma sono proprio quelle che consentono di progredire e di&nbsp;<strong>migliorarsi<\/strong>. I particolari sono il segreto del successo, anche se a volte possono sembrare insignificanti. Per tornare all&#8217;esempio del negozio, un cliente potrebbe non essere molto contento di vedere una parete scrostata, un espositore sporco o uno scaffale impolverato: tutte circostanze che incidono sulla sua percezione dell&#8217;esperienza e che potrebbero indurlo, la volta successiva, ad andare da un&#8217;altra parte. Riuscire a cogliere&nbsp;<strong>il livello di gradimento della clientela<\/strong>&nbsp;\u00e8 uno dei compiti da cui non si pu\u00f2 prescindere per avere successo. E Disney lo aveva capito.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Intervista a Walt Disney del 1963<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"1963 Fletcher Markle Interviews Walt Disney\" width=\"800\" height=\"600\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/4nMrLcmBCuI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Se lo puoi sognare, lo puoi fare&#8221;. Questa celebre frase attribuita a&nbsp;Walt Disney&nbsp;merita di essere presa come punto di riferimento da chi lavora nel settore del marketing. 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