{"id":3260,"date":"2020-10-29T16:15:27","date_gmt":"2020-10-29T15:15:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mipresento.net\/home\/?p=3260"},"modified":"2020-10-29T16:15:41","modified_gmt":"2020-10-29T15:15:41","slug":"seo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mipresento.net\/home\/seo\/","title":{"rendered":"SEO: guida pratica ad una scienza non esatta ma fondamentale per avere successo sul web"},"content":{"rendered":"\n<p>Beh, per darci questa risposta abbiamo discusso con Tommaso Calemme, il cui profilo pubblico \u00e8 consultabile a <a href=\"https:\/\/calem.me\">questo indirizzo<\/a>, che ci racconta la migliore e pi\u00f9 soddisfacente versione possibile di cosa sia per lui la SEO e di come gli abbia cambiato la vita lavorativa, oltretutto di come l\u2019abbia cambiata alle centinania di lettori che ogni giorno risparmiano e fanno affari grazie a uno dei suoi siti di punta: <a href=\"https:\/\/www.weboot.it\">weBoot<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Veniamo quindi al dunque, cosa ci racconta Tommaso della SEO?<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSEO \u00e8 l\u2019acronimo di <em>Search Engine Optimization<\/em>, letteralmente l\u2019ottimizzazione per i motori di ricerca; \u00e8 una branca del <strong>web marketing<\/strong> mirata ad influenzare la visibilit\u00e0 dei risultati nei motori di ricerca senza sfruttare gli annunci in evidenza, dunque non a pagamento. La SEO comprende non solo gli aspetti tecnici ma anche quei percorsi creativi utili per migliorare il posizionamento, il traffico e la consapevolezza nei motori di ricerca.<\/p>\n\n\n\n<p>La SEO ha molte sfaccettature, fanno parte di questo ambito non solo le <strong>parole chiave<\/strong> inserite sul tuo sito ma anche i suoi collegamenti sul web e la rete di relazioni virtuali che sarai in grado di costruire. La SEO non \u00e8 solo costruire un sito web affinch\u00e9 sia ben posizionato all\u2019interno di un motore di ricerca, dunque gradevole ad un software, ma comprende una serie di azione volte a rendere quel sito<em> user-friendly<\/em>, vale a dire migliore per gli utenti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Perch\u00e9 abbiamo scritto questa guida<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>La guida, tutto il post che leggete qui di seguito, a dire il vero non \u00e8 redatto da noi ex-novo, ma \u00e8 una traduzione e rivisitazione di una guida super nota facente parte del blog di uno dei colossi della SEO a livello mondiale, il blog di MOZ. La guida originale \u00e8 reperibile a<a href=\"https:\/\/moz.com\/beginners-guide-to-seo\"> <\/a><a href=\"https:\/\/moz.com\/beginners-guide-to-seo\">questo link<\/a> e vi consigliamo vivamente di dargli un\u2019occhiata, ammesso che il vostro inglese sia di buon livello.<\/p>\n\n\n\n<p>In aggiunta, man mano che il mondo della SEO evolver\u00e0, integreremo la guida con nuovi spunti di riflessione e punti di vista.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Perch\u00e9 il tuo sito web ha bisogno della SEO?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Quasi tutto il traffico web relativo all&#8217;<strong>inbound<\/strong> \u00e8 veicolato dai principali motori di ricerca, primo tra tutti <strong>Google<\/strong>. I motori di ricerca rappresentano le strade che portano gli utenti interessati ai servizi\/prodotti che offri, verso il tuo sito. Tuttavia, potrebbero verificarsi situazioni in cui il tuo sito web, pur ricco di contenuti di valore, potrebbe non essere facilmente trovabile e analizzabile dagli <strong>spider<\/strong> (che sono i grandi software che scansionano la rete per i motori di ricerca).<\/p>\n\n\n\n<p>Le <strong>query<\/strong> di ricerca (le parole che gli utenti digitano nella casella di ricerca) possono avere un enorme valore: l\u2019esperienza ha infatti dimostrato come il traffico proveniente dai motori di ricerca possa rappresentare uno dei motivi alla base del successo di un\u2019organizzazione. Il traffico mirato verso un sito web \u00e8 il frutto di una buona strategia di marketing e un sapiente impiego pubblicitario che si riflettono direttamente sull\u2019esposizione e le entrate. Per questi motivi investire sulla SEO pu\u00f2 portare un alto tasso di rendimento rispetto ad altre strategie di marketing meno pratiche e pi\u00f9 finalizzate alla brand awareness che alle conversioni.<\/p>\n\n\n\n<p>I motori di ricerca sono intelligenti ma hanno comunque bisogno di aiuto. I principali sono costantemente al lavoro per scansionare quanto pi\u00f9 profondamente possibile il web e offrire risultati migliori agli utenti. Una corretta SEO pu\u00f2 portarti migliaia di visitatori ma una SEO sbagliata pu\u00f2 nascondere o seppellire addirittura il tuo sito negli ultimi risultati delle <strong>SERP<\/strong> (acronimo di <em>Search Engine Result Page<\/em>), dove la visibilit\u00e0 \u00e8 minima o addirittura nulla.<\/p>\n\n\n\n<p>Il migliore posto dove nascondere un cadavere \u00e8 la seconda pagina di Google.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>\u00c8 possibile metter su una strategia SEO da soli?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Il mondo SEO \u00e8 complesso ma non impossibile da comprendere, dunque s\u00ec, \u00e8 possibile impiantare una strategia SEO anche in autonomia, l\u2019importante \u00e8 che ne capisca le basi (tutto sommato \u00e8 quello che vogliamo spiegarti in questa guida). Molti corsi di formazione SEO sono gratuiti e facilmente reperibili sul web, unendo questi ultimi con la guida che state leggendo sarai gi\u00e0 ad un ottimo punto di partenza!<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto dipende da quanto tempo hai a disposizione, dalla volont\u00e0 di imparare e dalla complessit\u00e0 del tuo sito web: una volta valutate tutte queste condizioni, potrai capire se hai bisogno necessariamente di un esperto o se puoi gestire il tutto da solo. Le imprese che praticano la SEO a livello professionale hanno diversi approcci: alcune sono molto rigide, altre invece sono pi\u00f9 flessibili. In ogni caso, \u00e8 sempre bene conoscerne le basi dell\u2019ottimizzazione per i motori di ricerca cos\u00ec da poter affidare la propria azienda nelle mani della giusta<a href=\"https:\/\/www.weboot.it\"> Seo Agency<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le funzioni dei motori di ricerca<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>I motori di ricerca hanno due funzioni fondamentali:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>la scansione del web,<\/li><li>la creazione di un indice.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>In questo modo riescono a rispondere alle domande degli utenti con una graduatoria di siti web, dai pi\u00f9 rilevanti (e cliccati) a quelli meno.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Scansione e indicizzazione<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Bisogna immaginare il Web come una linea della metropolitana, che attraversa tutta la citt\u00e0 con diverse fermate. Ogni fermata rappresenta un documento (che pu\u00f2 essere un file PDF, JPG o una pagina web fatta di testo e codice). I motori di ricerca necessitano di un modo per poter attraversare l\u2019intera citt\u00e0, fermandosi ad ogni fermata senza dover perdere tempo nel cercare le vie d\u2019uscita dalla stazione. Cos\u00ec devono essere i <strong>link<\/strong> all\u2019interno del tuo sito web, chiari e diretti verso la risorsa a cui si voglia collegare l\u2019utente una volta che vi abbia cliccato. Tutto deve essere facilmente trovabile, e se lo sar\u00e0 per gli utenti lo sar\u00e0 anche per i <em>bot<\/em> dei motori di ricerca (ecco, i bot dei motori di ricerca sono l\u2019equivalente degli spider).<\/p>\n\n\n\n<p>Questi ultimi riescono a raggiungere miliardi di documenti interconnessi sul web seguendo percorsi automatici o pi\u00f9 semplicemente suggeriti. Le societ\u00e0 che gestiscono i motori di ricerca hanno costruito grandi <em>datacenter<\/em> in tutto il mondo per poter realizzare questo monumentale strumento in grado di contenere miliardi di pagine che possono essere raggiunte in una frazione di secondo. Qualunque utente che faccia una ricerca sul web esige risultati quasi <em>istantanei<\/em>: anche un paio di secondi di attesa causano insoddisfazione, per questo i motori di ricerca sono sempre in costante aggiornamento per poter fornire risposte rapidissime e sempre pi\u00f9 accurate ed inerenti all\u2019intento di ricerca dell&#8217;utente (anche noto come <em>search intent<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Fornire risposte<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La domanda da porsi \u00e8: come fanno i motori di ricerca a capire la <strong>rilevanza<\/strong> o <strong>popolarit\u00e0<\/strong> di un sito web, oltre che naturalmente la <strong>pertinenza<\/strong>?<\/p>\n\n\n\n<p>Nei primi giorni di vita del web la rilevanza di un sito intesa come peso specifico del sito stesso rispetto a tutti gli altri, non contava molto, o meglio, non si sapeva ancora come usarla; con gli anni si \u00e8 capito come abbinare i risultati alle domande degli utenti per ottenere le migliori risposte. Sono centinaia i fattori che incidono su questo parametro, ne vedremo alcuni in questo post, anche se, ricorda, non saremo mai certi di conoscerli tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>I motori di ricerca danno per scontato che il sito con il maggior numero di visualizzazioni contenga al suo interno le informazioni pi\u00f9 rilevanti relative alla ricerca fatta, almeno cos\u00ec sembrava essere fino all&#8217;aggiornamento che prese il nome di <em>Fred<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>I due concetti basilari della popolarit\u00e0 e della pertinenza non possono essere determinati in modo manuale: vengono calcolati dai motori di ricerca con <strong>algoritmi<\/strong> in grado di separare la pertinenza e la popolarit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come avere pi\u00f9 visualizzazioni<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Gli algoritmi sembrano impenetrabili, ma Google, il pi\u00f9 famoso motore di ricerca, offre una guida utile allo scopo:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>creare le pagine pensando agli utenti e non ai motori di ricerca; \u00e8 sbagliato anche tentare di ingannare gli utenti sottoponendo loro contenuti diversi rispetto a quelli visualizzati nelle SERP del motore di ricerca;<\/li><li>creare il sito con una gerarchia chiara e dei semplici link testuali, ogni pagina dovrebbe essere raggiungibile da un link testuale statico;<\/li><li>produrre un sito utile, ricco di informazioni, con pagine dai contenuti chiari ed accurati. Bisogna far attenzione ai <strong>tag &lt;title&gt;<\/strong> e agli attributi <strong>ALT<\/strong> delle immagini (per dirne una) che partecipano attivamente al processo di indicizzazione, entrambi devono essere sempre descrittivi e precisi;<\/li><li>un altro consiglio di Google \u00e8 quello di usare parole chiave per creare descrizioni attraenti, creando cos\u00ec una <strong>URL human-friendly<\/strong>. Quest\u2019ultima avviciner\u00e0 eventuali utenti e far\u00e0 ottenere una buona posizione SEO al sito.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Come Google, anche <strong>Bing<\/strong> vuole fornirci una guida per utilizzare al meglio la SEO:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>assegnare una <strong>parola chiave<\/strong> su cui la pagina verta che sia in linea con l\u2019URL;<\/li><li>prestare attenzione a non posizionare il contenuto all\u2019interno di un qualche <em>rich media <\/em>(con Adobe, il deprecato Flash, ecc).<\/li><li>creare contenuti con parole chiave corrispondenti a quelle che vengono utilizzate dagli utenti nella ricerca;<\/li><li>non inserire il testo che si vuole indicizzare dentro le immagini poich\u00e9 non sarebbe riscontrato dagli spider.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Nonostante siano notevoli le informazioni fornite dagli stessi motori di ricerca al fine di rendere indicizzabili i propri siti web, non saremo mai certi di quali siano i fattori assolutamente rilevanti e in che rapporto gerarchico si trovino tra di loro. Gli stessi progettisti di Google affermano di non poter prevedere n\u00e9 comprendere a fondo quali siano le esatte dinamiche di posizionamento e di preferenza di un risultato rispetto ad un altro.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come le persone interagiscono con i motori di ricerca<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Uno degli elementi pi\u00f9 importanti nella costruzione di una strategia di marketing online basata sulla SEO \u00e8 l\u2019empatia con il pubblico. Una volta compreso cosa cerca il tuo target ideale, sar\u00e0 ancora pi\u00f9 facile raggiungere gli utenti in modo efficace e proficuo. L\u2019idea di base dovrebbe essere \u201c<em>Progettare per gli utenti, non per i motori di ricerca<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Le ricerche pi\u00f9 comuni degli utenti possono essere divise in tre sezioni:<\/p>\n\n\n\n<ol type=\"1\"><li>\u201c<em>Fare<\/em>\u201d: le ricerche relative a delle azioni, voglio fare qualcosa (come ascoltare una canzone o comprare un biglietto aereo);<\/li><li>\u201c<em>Conoscere<\/em>\u201d: le ricerche di carattere informativo, cercare il nome di una band o di un ristorante;<\/li><li>\u201c<em>Andare<\/em>\u201d: le ricerche di navigazione, come andare su Facebook o altri social.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>La domanda che dovresti porti \u00e8: una volta che un utente finisce sul mio sito, sar\u00e0 soddisfatto di quello che avr\u00e0 trovato?<\/p>\n\n\n\n<p>Questa \u00e8 la domanda a cui tentano di rispondere ogni giorno i motori di ricerca. La loro responsabilit\u00e0 primaria \u00e8 restituire, alle ricerche dei loro utenti, i risultati pi\u00f9 validi. Bisogna che ti chieda cosa cercano gli utenti del tuo specifico target e che ti assicuri poi di offrirglielo nel modo migliore e pi\u00f9 diretto possibile.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il vero potere dell\u2019Inbound Marketing<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>La domanda che continua a rigirarti nel cervello \u00e8 sicuramente perch\u00e9 spendere tempo, energie e risorse nella SEO. Se ancora non siamo riusciti a convincerti con questo post, ci affidiamo ai risultati di diversi studi che troverete sicuramente interessanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Dallo studio compiuto da <em>comScore<\/em> nel 2011 emerge come Google sia stato scelto dal 65% degli utenti per le ricerche, seguito da Yahoo! con il 17% e Microsoft con il 14% (nella realt\u00e0 questi dati sono pi\u00f9 alti a favore di Google e questo dislivello pare aumentare con il passare del tempo). Sono gli americani ad aver condotto ben 20,3 miliardi di ricerche in solo un mese: 13,4 miliardi di utenti hanno scelto Google, 3,3 miliardi ha scelto Yahoo! e <em>solo <\/em>2,7 miliardi ha scelto Microsoft. E stiamo parlando del 2011, a distanza di altri anni ancora i volumi saranno cresciuti vertiginosamente, ancora e ancora.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno studio condotto dal Pew Internet nell\u2019agosto del 2011 ha rivelato come, dal 2002, sia in costante aumento il numero delle persone che ogni giorno utilizzano i motori di ricerca. Con questo continuo incremento, le persone che usano tutti i giorni i motori di ricerca superano il 61% degli utenti che usano internet per le e-mail o per ammazzare il tempo in modi differenti, come giochi online o simili.<\/p>\n\n\n\n<p>Dallo studio della <em>StatCounter<\/em> sappiamo l\u2019invio del traffico dati dei pi\u00f9 grandi motori di ricerca corrisponde a circa il 90.62% del traffico, veicolato soltanto da Google per quanto riguarda la parte occidentale del mondo. Non va dimenticato che paesi ad alta densit\u00e0 demografica e con una popolazione attiva sul web utilizzano strumenti come <strong>Baidu<\/strong> (stiamo parlando della Cina in particolare).<\/p>\n\n\n\n<p>Gli occhi degli utenti sono abituati e cercano i risultati all\u2019inizio della pagina, per questo \u00e8 cos\u00ec importante avere un buon rendimento dal punto di vista della SEO, per potersi posizionare tra i primi risultati. La ricerca spinge una grande fetta dell\u2019attivit\u00e0 economica su scala mondiale, sia online che offline: essere tra i primi risultati non fornisce solo la maggior quantit\u00e0 di traffico, ma infonde anche fiducia nei consumatori (questo rimanda naturalmente alla percezione del brand che il pubblico ha), perch\u00e9 garantisce credibilit\u00e0 e importanza della societ\u00e0 e del suo sito web.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Perch\u00e9 \u00e8 necessario fare della ricerca online una parte della propria strategia di marketing<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Un aspetto importante della SEO \u00e8 rendere comprensibile il proprio sito web sia per gli utenti sia per i motori di ricerca. Questi ultimi, per quanto siano diventati sempre pi\u00f9 sofisticati e intelligenti, ancora non sono in grado di interpretare una pagina web come farebbe una persona.<\/p>\n\n\n\n<p>La SEO aiuta i motori di ricerca a capire di cosa tratta il sito e come pu\u00f2 essere utile agli utenti. Contro la SEO spesso si sente dire che nessun ingegnere intelligente avrebbe mai elaborato un motore di ricerca che richiedesse ai siti web di seguire precise regole o principi per essere classificato o indicizzato, piuttosto si sarebbe dovuto realizzare un sistema in grado di analizzare qualunque architettura o codice.<\/p>\n\n\n\n<p>Cercheremo di spiegarlo in modo ancora pi\u00f9 semplice con un esempio. Immagina di aver postato online la foto del tuo gatto: un essere umano descriverebbe il gatto come \u201cbianco, di medie dimensioni, di tale razza ecc\u201d. Un motore di ricerca, anche il migliore al mondo, avrebbe difficolt\u00e0 a comprendere la foto (ancora per poco, poich\u00e9 l&#8217;interpretazione delle immagini \u00e8 ormai all&#8217;ordine del giorno). Qui subentra la SEO, che permette di fornire indizi che i motori potrebbero usare per comprenderne il contenuto, veri e propri <em>metadati<\/em>. \u00c8 fondamentale per la SEO aggiungere una struttura di contorno adeguata ai tuoi contenuti. Senza la SEO un sito web pu\u00f2 essere invisibile ai motori di ricerca: per questo motivo \u00e8 necessario comprendere i limiti e le abilit\u00e0 dei motori di ricerca per progettare correttamente il contesto e i contenuti, in modo che possano essere compresi e indicizzati dai motori di ricerca.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Assicurarsi che il contenuto venga visto<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Una volta comprese le basi, bisogna \u201ccommercializzare\u201d il sito web e passare all\u2019azione. I motori di ricerca non hanno formule precise per misurare la qualit\u00e0 dei contenuti sul web, la tecnologia utilizzata misura i parametri di come fanno le persone e li rapporta al resto del web: scoprono, reagiscono, commentano e creano collegamenti (link).<\/p>\n\n\n\n<p>Non basta costruire un sito web &#8220;perfetto&#8221; e ricco di contenuti, bisogna anche spingere sulla sua condivisione e sul rapporto e le relazioni che il sito stesso avr\u00e0 con tutto l\u2019ambiente digitale circostante. L\u2019evoluzione della SEO va di pari passo all\u2019evoluzione del web e di tutta la tecnologia: dal 2011 i <strong>social media<\/strong> sono entrati nelle strategie dell\u2019ottimizzazione dei motori di ricerca, per questo motivo le strategie che venivano usate nel 2004 potrebbero risultare addirittura dannose per la SEO. I modi per intrecciare una fitta rete di relazioni sono in continuo mutamento e devono rispettare sempre di pi\u00f9 una sorta di codice etico, simulando processi di crescita naturali. Il futuro \u00e8 sempre incerto ma nel mondo della ricerca sul web (e non solo) il cambiamento \u00e8 una costante. Perci\u00f2 il <strong>search marketing<\/strong> rester\u00e0 una priorit\u00e0 per coloro che desiderano essere competitivi sul web.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Gli errori del passato<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>I motori di ricerca sono limitati nella modalit\u00e0 in cui scansionano il Web e interpretano il suo contenuto. La stessa pagina web non sar\u00e0 uguale vista da una persona e vista da un motore di ricerca. Di seguito ci concentreremo sugli aspetti specifici della costruzione e della modifica delle pagine web, in modo che siano strutturate al meglio sia per i motori di ricerca che per gli utenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Bisogna vedere il proprio sito web come viene visto da un qualsiasi motore di ricerca: molti siti web hanno problemi significativi con i contenuti realmente indicizzabili, usando strumenti come <strong>Lynx<\/strong> (un browser che nel passato \u00e8 stato particolarmente caro agli esperti di SEO), \u00e8 possibile vedere quali contenuti siano visibili e indicizzabili dai motori di ricerca e quali contenuti invece passino inosservati o non vengano affatto rilevati. Con l&#8217;ammissione mascherata e non da parte di Google riguardo l&#8217;esecuzione dei codici Javascript, questo strumento ha sicuramente perso di valore, ma conoscerlo non far\u00e0 di certo male.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>5 Motivi per cui una pagina non \u00e8 ricercabile<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<ol type=\"1\"><li>Moduli di accesso: se si chiede agli utenti di compilare un modulo online prima di accedere ai contenuti, \u00e8 molto probabile che anche i motori di ricerca non saranno mai in grado di vedere quelle pagine protette. I moduli possono richiedere l\u2019inserimento di una password o la partecipazione ad un sondaggio, in entrambi i casi i crawler non riusciranno ad andare in profondit\u00e0 e scoprire cosa vi sia oltre quel modulo d\u2019inserimento, in questo modo qualunque link o contenuto che sia dietro un modulo sar\u00e0 invisibile per i motori di ricerca.<\/li><li>Collegamenti in <em>JavaScript<\/em>: se si usa JavaScript per i collegamenti, alcuni motori di ricerca potrebbero non visualizzare o dare poco peso ai link incorporati all\u2019interno, c\u2019\u00e8 da dire che gli stessi spider hanno compiuto passi da gigante ed alcuni risolvono senza problema questo passaggio.<\/li><li>Link che puntano a pagine bloccate dal <strong>meta tag robots<\/strong> o all\u2019interno del <strong>robots.txt<\/strong>: in questi modi si concede o meno ai crawler l\u2019accesso ad una pagina, o a porzioni intere del sito web.<\/li><li><em>Frame<\/em> o <em>iframes<\/em>: i collegamenti all\u2019interno dei frame sono individuabili dai motori di ricerca, ma rappresentano comunque un serio problema in termini di scansione e inquadramento del focus della pagina analizzata.<\/li><li>Link su pagine con centinaia o migliaia di altri link: i motori di ricerca, quando scansionano molti link su una determinata pagina, capiscono di trovarsi di fronte ad una probabile fonte di <em>spam<\/em>, le pagine che contengono molti link al loro interno corrono il rischio che questi link non vengano considerati o addirittura considerati come malevoli.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>In questo processo di ricerca sono fondamentali le parole chiave. \u00c8 su queste ultime che si basa tutta la scienza del recupero delle informazioni, su cui si fondano appunto i motori di ricerca. Sin dall\u2019inizio della ricerca online, molte persone hanno cercato (con discreti risultati prima, invano ormai) di manipolare le parole chiave per ottenere una migliore e pi\u00f9 rapida indicizzazione: la manipolazione consisteva nel riempire ogni URL, meta tag e link di parole chiave, oltre che nell\u2019infittire i testi con keyword talvolta in chiaro talvolta nascoste tramite stilizzazioni html (\u00e8 il classico esempio del testo bianco su sfondo bianco). In realt\u00e0 questa pratica \u00e8 risultata col tempo dannosa per il sito web, perch\u00e9 la moltitudine di parole chiave ha confuso i motori di ricerca, che non son pi\u00f9 riusciti a distinguere quale tra queste sia la primaria. Per questo motivo \u00e8 molto pi\u00f9 utile concentrare ogni pagina su una singola parola chiave. Questa obsoleta pratica \u00e8 definita tutt\u2019ora <strong>keyword stuffing<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Consigli utili per ottenere una buona ottimizzazione On-page (di base)<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<ol type=\"1\"><li>Inserire la parola chiave nel tag Title.<\/li><li>La parola chiave dev\u2019essere ben visibile all\u2019inizio della pagina, possibilmente in una singola intestazione <strong>h1<\/strong>.<\/li><li>La parola chiave dovrebbe essere inserita una o pi\u00f9 volte all\u2019interno del testo, specie se \u00e8 un contenuto molto lungo, senza esagerare.<\/li><li>Inserire l\u2019attributo alt all\u2019interno del codice di un\u2019immagine, questo migliora la ricerca per immagini che \u00e8 molto preziosa ai fini del traffico web.<\/li><li>La parola chiave deve essere inserita almeno una volta nel meta tag description; quest\u2019ultima non viene usata dai motori di ricerca per salire nelle SERP, ma per aumentare le visite degli utenti tramite coinvolgimento e inviti all&#8217;azione.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come si articola un sito web<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<ul><li><strong>Il tag title<\/strong><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Il tag title \u00e8 una parte molto importante della struttura del sito web, dev\u2019essere accurato e conciso, in grado di far capire subito all\u2019utente quale sia l\u2019argomento della pagina. Il tag title ha una lunghezza standard, non si dovrebbero utilizzare pi\u00f9 di <em>65-75 caratteri<\/em>, perch\u00e9 questo numero di caratteri \u00e8 il massimo che i motori di ricerca fanno apparire.<\/p>\n\n\n\n<p>Spesso nel tag title si inserisce anche il brand dell\u2019azienda ed il servizio offerto. \u00c8 necessario che il tag title abbia una buona leggibilit\u00e0 e che sia d\u2019impatto: \u00e8 infatti il biglietto da visita con cui il tuo sito si presenta agli utenti, deve creare un legame empatico per attirarne il maggior numero possibile di click.<\/p>\n\n\n\n<ul><li><strong>Meta description<\/strong><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>La meta description \u00e8 una componente di notevole importanza nell\u2019ambito delle strategie di&nbsp; search marketing, scrivere una descrizione dettagliata e capace di attirare eventuali utenti; a differenza dei tag title non hanno una lunghezza prestabilita, il motore di ricerca per\u00f2 ne far\u00e0 visualizzare solo i primi <em>160 caratteri<\/em> (\u00e8 sempre quindi consigliabile restare entro questo range).<\/p>\n\n\n\n<p>La meta description non \u00e8 cos\u00ec in termini di consultazione da parte dei motori di ricerca: un tempo era cos\u00ec ma attualmente non ha una grande importanza per l\u2019ottimizzazione dei motori rispetto invece al ruolo che ricopre nell\u2019affidabilit\u00e0 trasmessa al lettore.<\/p>\n\n\n\n<ul><li><strong>URL<\/strong><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Gli URL, gli indirizzi dei siti web o dei documenti (per capirci), sono di grande importanza nella ricerca: quest\u2019importanza la si pu\u00f2 comprendere gi\u00e0 dalla loro posizione sulle SERP, esattamente sotto il Title. Visto che l\u2019URL \u00e8 visibile nel motore di ricerca \u00e8 necessario che sia il pi\u00f9 possibile in linea con l\u2019azienda, che la connoti al 100%.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco alcuni consigli utili per costruire un URL utile:<\/p>\n\n\n\n<ol type=\"1\"><li>pi\u00f9 corto \u00e8 meglio: invece di inserire un URL lungo, che magari risulta difficile da leggere all\u2019interno di una mail o nella stessa barra degli indirizzi, \u00e8 meglio ridurlo al minimo, in questo modo anche tutte le pagine di secondo livello saranno pi\u00f9 leggibili e copiabili per inviarle e fruirne facilmente;<\/li><li>le parole chiave sono importanti, ma non bisogna abusarne: se la pagina parla di un argomento specifico bisogna inserirlo nell\u2019URL, \u00e8 questo il caso exact-match domain o partial-match domain;<\/li><li>le URL migliori sono quelle leggibili, senza numeri se possibile. All\u2019interno di una URL anche dei singoli parametri dinamici possono essere causa di bassa indicizzazione, \u00e8 il caso dei permalink autogenerati che non godano di una riscrittura <strong>SEO-friendly<\/strong>.<\/li><li><strong>Contenuti duplicati<\/strong><\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>I contenuti duplicati sono una delle piaghe del web. Negli ultimi anni le problematiche sui contenuti duplicati si sono acuite; una delle soluzioni per ovviare a questo problema \u00e8 l\u2019utilizzo di <strong>URL canoniche<\/strong>: questa pratica consiste nell\u2019organizzare i contenuti di un sito web in modo tale che ogni parte abbia un\u2019unica e sola URL di riferimento e &#8220;ufficiale&#8221;, e quando questa venga duplicata per inattenzione nello sviluppo o altre questioni, sia possibile ricondurla ad un contenuto principale. Combinare insieme pi\u00f9 pagine che hanno un ottimo potenziale fa s\u00ec che queste pagine smettano di essere in competizione nella gerarchia dei risultati e concentrino tutto il loro potenziale in un\u2019unica pagina: questo avr\u00e0 un ottimo impatto nella sua classificazione all\u2019interno dei motori di ricerca. Bisogna evitare il fenomeno di <em>cannibalizazione della SERP<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<ul><li><strong>Rich Snippets<\/strong><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>I Rich Snippet sono un tipo di dati strutturati, che permettono ai webmaster di segnare contenuti in modo da fornire informazioni utili ai motori di ricerca. Anche se il loro uso non \u00e8 indispensabile per i motori di ricerca, il fatto che vengano frequentemente utilizzati testimonia la loro utilit\u00e0 in alcune circostanze. Gli <strong>Structured data<\/strong> sono dunque atti ad aumentare i dati riguardanti il contenuto per facilitarne l\u2019individuazione e la catalogazione da parte dei motori di ricerca.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il comportamento degli utenti<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>I motori di ricerca sono alla costante ricerca di miglioramento per fornire i migliori risultati possibili ai loro utenti. Anche se il concetto di migliore potrebbe essere soggettivo, i motori di ricerca hanno le idee chiare sulla tipologia di pagine che soddisfano le ricerche degli utenti. Questi siti facilmente identificabili dai motori di ricerca hanno molte cose in comune:<\/p>\n\n\n\n<ol type=\"1\"><li>sono facilmente navigabili e comprensibili, semplici da usare;<\/li><li>forniscono informazioni rilevanti per la ricerca effettuata;<\/li><li>sono progettati da professionisti e sono compatibili con i browser moderni;<\/li><li>forniscono dati e contenuti credibili.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>Le variabili che incidono sulla posizione gerarchica nei risultati di ricerca sono numerose: link interni ed esterni, parole chiave, architettura dell\u2019informazione. Per comprendere quanto un sito web abbia successo, i motori di ricerca prendono in considerazione le metriche di coinvolgimento degli utenti come il <strong>bounce rate<\/strong>, il <strong>tempo di permanenza<\/strong> e il numero di <strong>pagine viste per utente<\/strong>. Questi dati offrono un segno tangibile della qualit\u00e0 del sito web e dell\u2019interesse che suscita negli utenti, che i motori di ricerca tendono ad interpretare come un segnale di qualit\u00e0 superiore e non immediatamente valutabile come pu\u00f2 essere la qualit\u00e0 e quantit\u00e0 dei link in ingresso.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma come si migliorano questi parametri? Solo creando contenuti accattivanti si riuscir\u00e0 ad attirare a s\u00e9 un utente e a far s\u00ec che resti sul nostro sito web affamato di informazioni. La maggior parte delle ricerche online viene effettuata per trovare, imparare, risolvere, acquistare, riparare, trattare, o capire qualcosa. Sta a te dunque utilizzare la giusta creativit\u00e0, una scrittura di buon livello, immagini e file multimediali per realizzare contenuti degni di nota che sappiano attirare gli utenti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La popolarit\u00e0, cosa \u00e8 davvero<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Dalla fine del 1990 i motori di ricerca hanno usato i link in entrata come coefficiente di popolarit\u00e0 ed importanza. La domanda che bisogna porsi \u00e8: come fanno i motori di ricerca a capire il valore di un link? Non ci \u00e8 dato conoscere la risposta specifica, ma grazie agli studi effettuati possiamo fare delle ipotesi plausibili:<\/p>\n\n\n\n<ul><li><strong>Popolarit\u00e0 globale<\/strong>: pi\u00f9 \u00e8 importante il sito, pi\u00f9 sono importanti i suoi collegamenti; ad esempio un sito come Wikipedia ha una serie infinita di collegamenti che rimandano alle sue pagine, provenienti da altri siti web, questo perch\u00e9 \u00e8 un sito affidabile ed estremamente popolare.<\/li><li><strong>Popolarit\u00e0 locale e specifica<\/strong>: il concetto di popolarit\u00e0 locale indica come i link all\u2019interno di una specifica community, dunque provenienti dallo stesso settore, siano pi\u00f9 importanti rispetto a siti off-topic. Se il sito vende borse, un link proveniente da Michael Kors sar\u00e0 pi\u00f9 importante rispetto ad collegamento proveniente da un sito di auto.<\/li><li><strong>Anchor text<\/strong>: \u00e8 uno degli strumenti pi\u00f9 utili per la classificazione dei link in entrata o uscita; se decine di link puntano ad una stessa pagina, utilizzando keyword altamente descrittive del contenuto, la pagina avr\u00e0 un\u2019ottima probabilit\u00e0 di uscire tra i primi risultati nei motori di ricerca per le keyword utilizzate come ancore.<\/li><li><strong>Social network<\/strong>: negli ultimi anni sono nate e aumentate le condivisioni social, su Facebook, Twitter e Google+. Per quanto i collegamenti provenienti da queste fonti non abbiamo alcun valore diretto in termini di posizionamento, \u00e8 indubbio che forniscano il giusto apporto alla veicolazione dei contenuti sul web, sia in modo diretto tramite la pubblicazione di riferimenti che rimandino al sito, sia in modo indiretto tramite l\u2019aumentare della popolarit\u00e0 del brand e il conseguente aumento di citazioni.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La Link Building<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Creare collegamenti \u00e8 una vera e propria operazione di marketing o volendo essere pi\u00f9 raffinati di <strong>Digital PR<\/strong>: per questo, il primo passo \u00e8 stabilire degli obiettivi. La link building \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 estremamente difficile da condurre ma facilmente misurabile in termini di resa: i motori di ricerca riescono a pesare internamente ogni link con precisi parametri, ma per noi, dall\u2019esterno, \u00e8 impossibile accedere a queste informazioni in modo preciso, dunque dobbiamo procedere per esperienza. Questa pratica si basa su una serie di segnali per aiutare a costruire una scala di valutazione volta a capire il reale valore di un link. Se i parametri che ci aiutano a valutare l\u2019andamento di un sito web (traffico e conversioni) non sono soggetti ad aumento dopo una campagna di link building, \u00e8 possibile che la strategia non sia stata proficua, anzi dovremmo stare bene attenti da futuri coinvolgimenti in termini di penalizzazioni per esser stati colpevoli di pratiche scorrette.<\/p>\n\n\n\n<p>Punti strategici della Link Building:<\/p>\n\n\n\n<ol type=\"1\"><li><strong>collegarsi coi clienti<\/strong>: se hai dei partner con cui lavori abitualmente, puoi inserire, sul loro sito web, il link verso il tuo; questo tipo di link, generalmente detto sitewide, deve per\u00f2 rispettare caratteristiche precise per non destare sospetti;<\/li><li><strong>creare un blog aziendale<\/strong>: \u00e8 molto utile creare un blog che rappresenti una vera e propria risorsa preziosa, carico di informazioni e anche interessante da leggere, questo spinger\u00e0 le persone a consultare pi\u00f9 spesso il tuo sito e magari intercetter\u00e0 del traffico anche non strettamente allineato al tuo brand che in questo modo avr\u00e0 la possibilit\u00e0 di affermarsi;<\/li><li><strong>creare contenuti utili alla condivisione<\/strong>: \u00e8 necessario che si creino contenuti validi, solo in questo modo si favorisce la condivisione e, di conseguenza, si aumentano i link in entrata, talvolta pur non attivandosi per riceverne;<\/li><\/ol>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><strong>Sitemap<\/strong><\/h1>\n\n\n\n<p>Una buona pratica SEO si avvale di moltissimi strumenti, molti dei quali vengono forniti dagli stessi motori di ricerca. Queste risorse gratuite forniscono informazioni utili allo scambio di informazioni con i motori di ricerca.<\/p>\n\n\n\n<p>Una mappa del sito potrebbe aiutare i motori di ricerca a trovare e classificare i contenuti sul tuo sito, contenuti che magari, senza una precisa \u201csegnaletica\u201d non potrebbero essere trovati. Le sitemap, appunto, possono mettere in evidenza diverse tipologie di contenuti, video, immagini, notizie ecc; ma attenzione, avere una sitemap non vuol dire concedersi il lusso di nascondere pagine importanti qui e l\u00ec, lo <em>scraping<\/em> del motore di ricerca dovrebbe poter funzionare alla perfezione anche senza ulteriori indicazioni da parte nostra.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Alcune osservazioni<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Se si pu\u00f2 misurare, si pu\u00f2 migliorare. Questa grande massima pu\u00f2 essere applicata anche alla SEO. Anche se ogni sito web \u00e8 un mondo a s\u00e9 stante, per l\u2019ottimizzazione nei motori di ricerca \u00e8 necessario tenere presente alcuni dati precisi e universali per ogni sito web:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>il conteggio delle visite: bisogna tener conto della navigazione diretta, del traffico proveniente da referral e del traffico di ricerca oltre che di differenti altre segmentazioni di minore importanza, fatta eccezione per il social che pu\u00f2 essere presente o meno ma non descrivere la qualit\u00e0 SEO di un sito web;<\/li><li>\u00e8 molto probabile che alcuni sforzi fatti sulla SEO saranno ugualmente utili su un motore di ricerca rispetto ad un altro: ad esempio, le tattiche di ottimizzazione on-page sono essenziali sia per Bing che per Yahoo che infine per Google;<\/li><li>le visite indirizzate dai motori di ricerca attraverso specifiche frasi o keyword usate: abbiamo ribadito pi\u00f9 volte l\u2019importanza delle keyword ma non sar\u00e0 mai abbastanza, una corretta e pertinente keyword posizionata \u00e8 in grado di far salire il vostro sito nella gerarchia dei risultati dei motori di ricerca, fare <em>keyword research<\/em> non vuol dire soltanto individuare le keyword con il traffico migliore ma saperle attentamente selezionare in base alle aspettative e alle reali possibilit\u00e0 economiche che si abbiano;<\/li><li>sapere quante pagine ricevono visite: conoscere il numero e la tipologia di traffico in ingresso oltre che le statistiche di comportamento degli utenti di queste pagine \u00e8 importante per poter conoscere quanto sia utile la strategia SEO che si sta adoperando.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Ma non baster\u00e0 solo conoscere i numeri: bisogna anche saper interpretare i dati ed estrapolare da questi ultimi ci\u00f2 che realmente ci serve.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Google Analytics<\/strong>, il software fornito gratuitamente da Google per tracciare il traffico ed interpretarlo \u00e8 una vera bomba ma utilizzarlo al 100% delle sue potenzialit\u00e0 richiede una profonda applicazione e quasi vorrebbe una laurea focalizzata. Per questo ti rimandiamo alle guide ufficiali e alla speranza che tutto questo preludio alla SEO ti abbia interessato e incuriosito.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Beh, per darci questa risposta abbiamo discusso con Tommaso Calemme, il cui profilo pubblico \u00e8 consultabile a questo indirizzo, che ci racconta la migliore e pi\u00f9 soddisfacente versione possibile di cosa sia per lui la SEO e di come gli abbia cambiato la vita lavorativa, oltretutto di come l\u2019abbia cambiata alle centinania di lettori che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3261,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[21],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mipresento.net\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3260"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mipresento.net\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mipresento.net\/home\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mipresento.net\/home\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mipresento.net\/home\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3260"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.mipresento.net\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3260\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3262,"href":"https:\/\/www.mipresento.net\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3260\/revisions\/3262"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mipresento.net\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3261"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mipresento.net\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3260"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mipresento.net\/home\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3260"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mipresento.net\/home\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3260"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}