{"id":3874,"date":"2026-11-04T11:07:56","date_gmt":"2026-11-04T10:07:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mipresento.net\/home\/?p=3874"},"modified":"2026-11-04T10:02:39","modified_gmt":"2026-11-04T09:02:39","slug":"permessi-costruire-europa-2026-dati-edilizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mipresento.net\/home\/permessi-costruire-europa-2026-dati-edilizia\/","title":{"rendered":"Permessi di costruire in Europa nel 2026: i nuovi dati Eurostat e le prospettive per l&#8217;edilizia"},"content":{"rendered":"<p>Il 3 novembre 2026 Eurostat ha inserito nel calendario delle pubblicazioni statistiche l&#8217;aggiornamento sui permessi di costruire relativi a luglio. Il dato riguarda una fase decisiva per il settore edilizio: quella in cui un progetto ottiene l&#8217;autorizzazione amministrativa necessaria per essere realizzato, prima dell&#8217;effettiva apertura del cantiere.<\/p>\n<p>L&#8217;aggiornamento rientra nelle statistiche europee di breve periodo sulle costruzioni, utilizzate per osservare l&#8217;evoluzione delle attivit\u00e0 economiche e individuare possibili cambiamenti nella domanda di nuovi edifici. La serie mensile \u00e8 disponibile nella banca dati Eurostat con il codice <strong>sts_cobp_m<\/strong>, mentre quella trimestrale \u00e8 identificata da <strong>sts_cobp_q<\/strong>.<\/p>\n<p>La disponibilit\u00e0 del periodo di luglio 2026 \u00e8 verificabile nelle serie ufficiali, che comprendono anche osservazioni successive. Non \u00e8 invece possibile ricavare dalla sola scheda di pubblicazione un bilancio attendibile della crescita o della contrazione delle autorizzazioni nell&#8217;intera Unione europea. Occorre selezionare correttamente Paesi, tipologie di edifici, indicatori e dati confrontabili.<\/p>\n<p>L&#8217;interesse per i <strong>permessi di costruire in Europa nel 2026<\/strong> dipende soprattutto dalla loro capacit\u00e0 di anticipare una parte dell&#8217;attivit\u00e0 futura. Le autorizzazioni possono segnalare nuovi investimenti residenziali e produttivi, ma non certificano che tali investimenti siano gi\u00e0 diventati cantieri operativi.<\/p>\n<h2>Che cosa misurano le statistiche europee sulle autorizzazioni edilizie<\/h2>\n<p>Le rilevazioni sui permessi di costruire registrano progetti autorizzati dalle amministrazioni competenti secondo le procedure previste dai singoli ordinamenti nazionali. Eurostat raccoglie e armonizza queste informazioni nell&#8217;ambito delle statistiche congiunturali europee.<\/p>\n<p>L&#8217;indicatore non coincide necessariamente con il numero materiale dei documenti amministrativi rilasciati. Per valutare le dimensioni dell&#8217;attivit\u00e0 edilizia prevista vengono utilizzate soprattutto due misure: il numero delle abitazioni autorizzate e la superficie utile degli edifici interessati.<\/p>\n<p>La distinzione \u00e8 rilevante. Un&#8217;autorizzazione relativa a un condominio con numerosi appartamenti produce effetti statistici diversi da quella per una singola abitazione. Analogamente, la superficie prevista consente di distinguere progetti di dimensioni differenti, anche quando il numero delle autorizzazioni risulta simile.<\/p>\n<p>L&#8217;indice mensile sintetico Eurostat relativo ai permessi edilizi utilizza come riferimento il <strong>2021, posto uguale a 100<\/strong>. Questo permette di seguire l&#8217;evoluzione dell&#8217;attivit\u00e0 autorizzata nel tempo, senza confondere il valore dell&#8217;indice con il numero effettivo degli edifici.<\/p>\n<p>Un indice superiore a 100 indica un livello pi\u00f9 elevato rispetto alla base di riferimento, mentre un valore inferiore segnala un livello pi\u00f9 basso. Non rappresenta automaticamente una variazione percentuale rispetto all&#8217;anno precedente.<\/p>\n<p>Per interpretare i movimenti mensili occorre inoltre distinguere i dati destagionalizzati da quelli grezzi. La serie sintetica Eurostat calcola le variazioni rispetto al mese precedente utilizzando valori corretti per la stagionalit\u00e0, mentre le variazioni rispetto allo stesso mese dell&#8217;anno precedente sono basate sui dati non destagionalizzati.<\/p>\n<p>La correzione stagionale serve a limitare gli effetti delle oscillazioni ricorrenti durante l&#8217;anno. Nel settore edilizio, infatti, calendario amministrativo, festivit\u00e0 e organizzazione dei lavori possono influenzare la distribuzione temporale delle autorizzazioni.<\/p>\n<h2>Edilizia residenziale e non residenziale: perch\u00e9 i dati vanno separati<\/h2>\n<p>Uno degli aspetti pi\u00f9 significativi delle statistiche sui <strong>permessi di costruire in Europa nel 2026<\/strong> riguarda la distinzione tra edifici destinati all&#8217;abitazione e immobili utilizzati per altre attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Nel comparto residenziale rientrano gli edifici destinati a ospitare abitazioni. La classificazione statistica consente di considerare anche specifiche categorie di residenze collettive, che devono essere distinte dalle abitazioni ordinarie quando si analizza il numero degli alloggi.<\/p>\n<p>Il numero delle nuove abitazioni autorizzate costituisce un indicatore particolarmente utile per valutare le intenzioni di investimento nel mercato immobiliare. La superficie utile aggiunge un&#8217;informazione sulle dimensioni dei progetti e permette confronti che il semplice conteggio delle unit\u00e0 abitative non potrebbe offrire.<\/p>\n<p>L&#8217;edilizia non residenziale comprende invece edifici destinati ad attivit\u00e0 economiche e ad altri utilizzi, come strutture industriali, commerciali, logistiche e immobili per servizi.<\/p>\n<p>Per questa componente assume particolare importanza la superficie autorizzata, espressa in metri quadrati. Un progetto industriale o commerciale pu\u00f2 avere dimensioni consistenti pur corrispondendo a una sola autorizzazione.<\/p>\n<p>Le due componenti non reagiscono necessariamente allo stesso modo alle condizioni economiche.<\/p>\n<p>La costruzione di nuove abitazioni dipende, tra gli altri fattori, dalla domanda delle famiglie, dalla disponibilit\u00e0 di mutui, dai prezzi immobiliari e dalle aspettative degli operatori. Gli investimenti non residenziali rispondono maggiormente alle esigenze delle imprese, alla domanda di spazi produttivi e commerciali e alle decisioni relative all&#8217;espansione delle attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Un andamento positivo delle autorizzazioni non residenziali non implica quindi una ripresa equivalente della costruzione di abitazioni. Allo stesso modo, un aumento dei permessi residenziali pu\u00f2 verificarsi mentre gli investimenti in edifici produttivi rimangono deboli.<\/p>\n<p>Per ottenere una valutazione attendibile delle prospettive dell&#8217;edilizia europea \u00e8 necessario mantenere separate queste informazioni, evitando di attribuire all&#8217;intero settore dinamiche che riguardano soltanto una componente.<\/p>\n<h2>Dati mensili e trimestrali: le differenze tra i Paesi europei<\/h2>\n<p>La pubblicazione del 3 novembre riguarda luglio 2026, ma la disponibilit\u00e0 statistica non \u00e8 uniforme per tutti i Paesi e per tutte le categorie.<\/p>\n<p>Eurostat rende disponibili serie mensili e trimestrali sui permessi edilizi. La periodicit\u00e0 effettiva dei dati trasmessi dipende dalle modalit\u00e0 nazionali di rilevazione e diffusione.<\/p>\n<p>L&#8217;Italia offre un esempio concreto. Secondo la documentazione metodologica nazionale pubblicata da Eurostat, la raccolta delle informazioni avviene mensilmente, mentre gli indicatori vengono diffusi a livello nazionale ed europeo con periodicit\u00e0 trimestrale.<\/p>\n<p>La rilevazione italiana riguarda nuovi progetti residenziali e non residenziali e, secondo le specifiche condizioni previste dalla metodologia, determinati ampliamenti. Sono invece escluse le trasformazioni e le ristrutturazioni che non rientrano nel campo statistico della rilevazione.<\/p>\n<p>Questo significa che un aggiornamento mensile europeo non deve essere interpretato come una fotografia completa e perfettamente sincronizzata di tutte le nuove autorizzazioni rilasciate nei ventisette Stati membri.<\/p>\n<p>Le differenze riguardano anche i tempi di trasmissione e revisione delle informazioni. Alcuni dati vengono pubblicati provvisoriamente e successivamente aggiornati, quando le autorit\u00e0 statistiche ricevono documentazione aggiuntiva oppure completano le verifiche.<\/p>\n<p>La serie mensile Eurostat comprende osservazioni disponibili fino al 2026, ma la presenza di un mese nel calendario della banca dati non garantisce che ogni Paese abbia trasmesso un valore utilizzabile per tutte le variabili.<\/p>\n<p>Nei confronti internazionali occorre dunque controllare la copertura effettiva delle osservazioni. Un dato mancante non equivale a zero autorizzazioni, e un valore provvisorio non dovrebbe essere trattato come definitivo.<\/p>\n<p>Anche le variazioni percentuali richiedono cautela. Nei Paesi dove il numero dei progetti \u00e8 relativamente contenuto, l&#8217;autorizzazione di alcuni interventi di grandi dimensioni pu\u00f2 modificare sensibilmente l&#8217;indicatore di un singolo periodo.<\/p>\n<p>Per questa ragione, l&#8217;analisi dei <strong>permessi di costruire in Europa nel 2026<\/strong> acquista maggiore significato quando le oscillazioni mensili vengono confrontate con una sequenza sufficientemente ampia di osservazioni e con le informazioni trimestrali disponibili.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 i permessi anticipano l&#8217;attivit\u00e0 dei cantieri<\/h2>\n<p>Il valore economico delle autorizzazioni edilizie deriva dalla loro posizione nel processo di realizzazione degli immobili.<\/p>\n<p>Prima dell&#8217;avvio dei lavori, un progetto deve normalmente attraversare diverse fasi: definizione tecnica, verifica della fattibilit\u00e0, predisposizione della documentazione e ottenimento dei titoli amministrativi richiesti.<\/p>\n<p>Il rilascio dell&#8217;autorizzazione rappresenta quindi un passaggio avanzato nella preparazione dell&#8217;investimento.<\/p>\n<p>Eurostat considera i permessi di costruire un indicatore anticipatore proprio perch\u00e9 vengono generalmente concessi prima dell&#8217;inizio dei lavori. La loro evoluzione pu\u00f2 fornire informazioni sul futuro carico di attivit\u00e0 del settore.<\/p>\n<p>Quando cresce con continuit\u00e0 la superficie autorizzata, aumenta il volume dei progetti che hanno superato una parte significativa dell&#8217;iter amministrativo. Questo pu\u00f2 tradursi, nei periodi successivi, in maggiori opportunit\u00e0 per imprese di costruzione, progettisti e fornitori.<\/p>\n<p>Non esiste per\u00f2 una corrispondenza automatica tra autorizzazione e apertura del cantiere.<\/p>\n<p>Una societ\u00e0 immobiliare pu\u00f2 ottenere un permesso e rinviare successivamente l&#8217;investimento. Le ragioni possono essere finanziarie, commerciali oppure organizzative: difficolt\u00e0 nel reperimento dei capitali, variazioni dei costi previsti, problemi contrattuali o condizioni di mercato meno favorevoli rispetto a quelle considerate durante la progettazione.<\/p>\n<p>In altri casi il permesso pu\u00f2 rimanere inutilizzato.<\/p>\n<p>La documentazione metodologica italiana richiamata da Eurostat riconosce esplicitamente che alcune autorizzazioni non vengono utilizzate e che tra il rilascio del titolo e l&#8217;inizio dei lavori pu\u00f2 trascorrere un intervallo significativo.<\/p>\n<p>Il ritardo non \u00e8 necessariamente uguale per tutti i progetti. Un intervento residenziale di piccole dimensioni pu\u00f2 avere tempi di organizzazione diversi rispetto a un grande complesso immobiliare o a uno stabilimento produttivo.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio questa variabilit\u00e0 a impedire di trasformare direttamente le nuove autorizzazioni in una previsione puntuale del numero di cantieri che saranno aperti nei mesi successivi.<\/p>\n<h2>Tassi di interesse, domanda immobiliare e costi di costruzione<\/h2>\n<p>L&#8217;andamento dei <strong>permessi di costruire in Europa nel 2026<\/strong> deve essere interpretato anche considerando le condizioni che influenzano le decisioni di investimento.<\/p>\n<p>Il costo del credito \u00e8 una delle variabili principali. La realizzazione di nuovi immobili richiede spesso finanziamenti distribuiti lungo diversi anni, mentre le famiglie possono dipendere dalla disponibilit\u00e0 di mutui per acquistare le abitazioni.<\/p>\n<p>Tassi di interesse pi\u00f9 elevati possono rendere meno convenienti determinati investimenti. Condizioni di finanziamento pi\u00f9 favorevoli possono invece sostenere nuovi progetti, purch\u00e9 esista una domanda sufficiente a giustificarli.<\/p>\n<p>Il rapporto non \u00e8 immediato. Anche quando il credito diventa meno costoso, gli operatori devono valutare il prezzo dei terreni, le spese di costruzione, le prospettive di vendita e i tempi necessari per completare gli interventi.<\/p>\n<p>I costi dei materiali e della manodopera incidono direttamente sulla redditivit\u00e0 attesa. Un progetto autorizzato sulla base di un determinato preventivo pu\u00f2 essere rinviato quando le spese effettive superano quelle inizialmente previste.<\/p>\n<p>Un ulteriore elemento riguarda la disponibilit\u00e0 di personale qualificato. La presenza di autorizzazioni non garantisce che le imprese abbiano immediatamente accesso alle risorse professionali necessarie per avviare tutti i lavori.<\/p>\n<p>Le dinamiche territoriali possono essere altrettanto rilevanti.<\/p>\n<p>La domanda di nuovi alloggi nelle aree urbane economicamente dinamiche pu\u00f2 seguire un percorso differente rispetto a quello delle zone caratterizzate da debole crescita demografica. Le decisioni relative agli immobili industriali, invece, possono dipendere dalla localizzazione delle attivit\u00e0 produttive e dalle strategie di investimento delle imprese.<\/p>\n<p>Queste differenze spiegano perch\u00e9 un indice aggregato europeo, pur utile per individuare l&#8217;orientamento generale, non sia sufficiente per descrivere le condizioni operative dei singoli mercati nazionali o locali.<\/p>\n<h2>Il confronto con la produzione effettiva nel settore delle costruzioni<\/h2>\n<p>Eurostat dispone di un indicatore distinto per misurare l&#8217;attivit\u00e0 realmente svolta dalle imprese: l&#8217;indice della produzione nelle costruzioni.<\/p>\n<p>La serie mensile <strong>sts_copr_m<\/strong> registra l&#8217;evoluzione del volume della produzione edilizia. Si tratta di un&#8217;informazione diversa da quella contenuta nei permessi, perch\u00e9 riguarda l&#8217;attivit\u00e0 produttiva anzich\u00e9 le autorizzazioni.<\/p>\n<p>Il confronto tra i due indicatori pu\u00f2 essere particolarmente utile.<\/p>\n<p>Se le autorizzazioni aumentano mentre la produzione resta debole, una possibile interpretazione \u00e8 che si stia formando un portafoglio di progetti ancora da realizzare. Per stabilirlo occorrono tuttavia ulteriori verifiche, poich\u00e9 gli indicatori possono avere coperture e caratteristiche differenti.<\/p>\n<p>Viceversa, la produzione pu\u00f2 continuare a crescere anche quando diminuiscono i nuovi permessi. I cantieri gi\u00e0 avviati possono infatti proseguire per mesi o anni, sostenendo l&#8217;attivit\u00e0 delle imprese indipendentemente dal numero delle autorizzazioni pi\u00f9 recenti.<\/p>\n<p>Anche la distinzione tra costruzioni di edifici e ingegneria civile contribuisce a spiegare eventuali divergenze. Le opere infrastrutturali seguono dinamiche che non possono essere ricostruite utilizzando soltanto i permessi relativi ai fabbricati.<\/p>\n<p>Un&#8217;ulteriore differenza riguarda gli interventi sul patrimonio esistente.<\/p>\n<p>Le statistiche sulle autorizzazioni per nuovi edifici non rappresentano necessariamente tutte le ristrutturazioni, le manutenzioni e le attivit\u00e0 di riqualificazione. Una parte consistente del lavoro delle imprese pu\u00f2 quindi svilupparsi indipendentemente dall&#8217;andamento dei permessi per nuove costruzioni.<\/p>\n<p>Per valutare le prospettive economiche del settore, i dati sulle autorizzazioni dovrebbero essere affiancati agli indici della produzione, alle statistiche sugli investimenti e alle informazioni relative ai prezzi praticati dalle imprese di costruzione.<\/p>\n<h2>Quali indicazioni possono arrivare sull&#8217;occupazione edilizia<\/h2>\n<p>L&#8217;occupazione rappresenta uno degli ambiti nei quali le statistiche sui permessi richiedono maggiore prudenza interpretativa.<\/p>\n<p>Un aumento persistente delle autorizzazioni pu\u00f2 indicare una crescita potenziale del lavoro disponibile nei periodi successivi. Tuttavia, non consente di calcolare direttamente quanti nuovi occupati saranno necessari.<\/p>\n<p>Il fabbisogno di manodopera dipende dalle caratteristiche dei progetti, dalla durata prevista, dalle tecnologie costruttive e dall&#8217;organizzazione delle imprese.<\/p>\n<p>La realizzazione di un edificio industriale con componenti prefabbricati pu\u00f2 richiedere una distribuzione del lavoro diversa rispetto a un intervento residenziale tradizionale. Anche la presenza di subappalti modifica il rapporto tra volume delle costruzioni e occupazione delle singole aziende.<\/p>\n<p>Un&#8217;impresa pu\u00f2 inoltre assorbire nuovi lavori utilizzando personale gi\u00e0 disponibile, senza procedere immediatamente a nuove assunzioni.<\/p>\n<p>Le statistiche europee sulla forza lavoro forniscono informazioni specifiche sugli occupati nel comparto delle costruzioni. Eurostat pubblica dati trimestrali e annuali che permettono di seguire l&#8217;evoluzione dell&#8217;occupazione settoriale.<\/p>\n<p>L&#8217;incrocio tra queste rilevazioni e quelle sulle autorizzazioni pu\u00f2 contribuire a individuare eventuali cambiamenti nella domanda futura di lavoro, ma non sostituisce l&#8217;analisi dei cantieri effettivamente avviati.<\/p>\n<p>La distinzione \u00e8 rilevante anche per le politiche formative. Un aumento dei progetti autorizzati potrebbe segnalare un futuro fabbisogno di competenze, senza dimostrare che tale fabbisogno si sia gi\u00e0 manifestato nel mercato del lavoro.<\/p>\n<h2>Le prospettive dell&#8217;edilizia europea dopo l&#8217;aggiornamento di luglio<\/h2>\n<p>L&#8217;analisi dei <strong>permessi di costruire in Europa nel 2026<\/strong> permette di osservare le decisioni di investimento che hanno raggiunto la fase autorizzativa, ma richiede una lettura articolata per distinguere tendenze consolidate e movimenti temporanei.<\/p>\n<p>Il riferimento a luglio offre un punto di osservazione sul periodo estivo, mentre il confronto con i mesi precedenti pu\u00f2 aiutare a individuare eventuali cambiamenti nella dinamica dei progetti.<\/p>\n<p>Una valutazione affidabile deve considerare anche il confronto con luglio 2025, le correzioni stagionali e le eventuali revisioni delle serie. Solo attraverso queste verifiche \u00e8 possibile stabilire se le variazioni osservate riflettano un cambiamento significativo oppure oscillazioni legate al calendario delle autorizzazioni.<\/p>\n<p>Per i mercati nazionali, la distinzione tra residenziale e non residenziale resta determinante. Un rallentamento delle nuove abitazioni avrebbe implicazioni differenti rispetto a una contrazione delle autorizzazioni per immobili produttivi.<\/p>\n<p>Occorre inoltre separare le prospettive di breve periodo da quelle strutturali. Le statistiche mensili possono segnalare rapidamente una variazione nell&#8217;attivit\u00e0 autorizzata, ma le decisioni di investimento immobiliare dipendono anche da fattori che si sviluppano su orizzonti pluriennali.<\/p>\n<p>La disponibilit\u00e0 delle serie trimestrali e annuali permette di ridurre il peso delle oscillazioni pi\u00f9 brevi e di verificare se i segnali osservati durante l&#8217;anno trovino conferma nei periodi successivi.<\/p>\n<p>Un aspetto concreto riguarda la programmazione delle imprese. Le autorizzazioni possono contribuire alla valutazione della futura domanda di materiali, servizi tecnici e capacit\u00e0 produttiva, ma devono essere considerate insieme agli ordini acquisiti e ai programmi di esecuzione gi\u00e0 concordati.<\/p>\n<p>Per le amministrazioni pubbliche, invece, i dati possono fornire indicazioni sulla distribuzione prevista delle nuove superfici edilizie e sul possibile fabbisogno di infrastrutture e servizi, soprattutto quando sono disponibili informazioni territoriali sufficientemente dettagliate.<\/p>\n<p>Il limite principale rimane la distanza tra intenzione autorizzata e investimento realizzato.<\/p>\n<p>La verifica decisiva arriver\u00e0 dall&#8217;evoluzione della produzione nelle costruzioni nei mesi successivi e dalle informazioni sugli investimenti effettivamente avviati. Un aumento dei permessi potr\u00e0 essere considerato un segnale di rafforzamento dell&#8217;attivit\u00e0 edilizia soprattutto se accompagnato da una crescita coerente dei lavori eseguiti.<\/p>\n<p>Le serie Eurostat consentono di seguire entrambe le fasi attraverso indicatori distinti. \u00c8 questa separazione statistica, pi\u00f9 del dato isolato di un singolo mese, a rendere possibile una lettura attendibile delle prospettive dell&#8217;edilizia europea.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 3 novembre 2026 Eurostat ha inserito nel calendario delle pubblicazioni statistiche l&#8217;aggiornamento sui permessi di costruire relativi a luglio. Il dato riguarda una fase decisiva per il settore edilizio: quella in cui un progetto ottiene l&#8217;autorizzazione amministrativa necessaria per essere realizzato, prima dell&#8217;effettiva apertura del cantiere. L&#8217;aggiornamento rientra nelle statistiche europee di breve periodo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3875,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[21],"tags":[],"class_list":["post-3874","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-marketing-business"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mipresento.net\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3874","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mipresento.net\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mipresento.net\/home\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mipresento.net\/home\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mipresento.net\/home\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3874"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.mipresento.net\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3874\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3876,"href":"https:\/\/www.mipresento.net\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3874\/revisions\/3876"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mipresento.net\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3875"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mipresento.net\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3874"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mipresento.net\/home\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3874"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mipresento.net\/home\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3874"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}