ChatGPT Work nelle aziende, Uber estende l’assistente AI a oltre 30mila dipendenti
Uber ha avviato la distribuzione di ChatGPT Work a oltre 30.000 dipendenti della propria organizzazione internazionale. L’annuncio, diffuso il 22 ottobre 2026, segna il passaggio da una sperimentazione iniziale con mille persone a un’adozione estesa dell’assistente sviluppato da OpenAI. Lo strumento sarà accessibile attraverso ChatGPT Enterprise e potrà essere utilizzato per cercare informazioni, analizzare dati, preparare documenti e svolgere attività che coinvolgono più applicazioni aziendali.
La decisione riguarda una delle principali piattaforme globali di mobilità e consegne, caratterizzata da una struttura operativa distribuita e da funzioni che devono coordinare informazioni, progetti e attività in mercati differenti. Uber intende utilizzare gli agenti AI anche al di fuori dei reparti strettamente tecnologici, coinvolgendo personale amministrativo, marketing, finanza, gestione operativa e sviluppo dei prodotti.
L’estensione rappresenta la prima distribuzione aziendale generalizzata di una piattaforma agentica per il lavoro intellettuale all’interno di Uber. È un passaggio significativo anche per valutare la diffusione di ChatGPT Work nelle aziende, perché sposta l’attenzione dalle sperimentazioni condotte da piccoli gruppi alla disponibilità di uno strumento comune per migliaia di lavoratori.
Dalla sperimentazione con mille dipendenti alla distribuzione globale
Il progetto è partito da una fase pilota che ha coinvolto 1.000 dipendenti. La comunicazione del 22 ottobre non specifica la durata del test, le attività effettivamente completate durante la sperimentazione o gli indicatori utilizzati per decidere l’estensione.
La nuova fase mette la piattaforma a disposizione dell’intera forza lavoro aziendale indicata nell’annuncio, superando le 30.000 persone. Il dato identifica la platea destinataria del servizio, mentre non rappresenta necessariamente il numero dei dipendenti che lo utilizzano quotidianamente.
La distinzione è rilevante. Una licenza disponibile, un account attivato e un utilizzo regolare corrispondono a livelli differenti di adozione. Per comprendere quanto l’intelligenza artificiale entri realmente nei processi aziendali occorrono informazioni sulla frequenza d’impiego, sulle attività affidate allo strumento e sul numero di operazioni portate a termine.
Uber ha scelto di accompagnare la distribuzione con una biblioteca interna di competenze sull’intelligenza artificiale, integrazioni approvate e formazione dedicata ai dipendenti. La preparazione del personale assume un ruolo centrale quando una tecnologia viene introdotta contemporaneamente in reparti con responsabilità e conoscenze molto diverse.
Un addetto alla finanza, ad esempio, lavora su dati e documenti differenti rispetto a chi sviluppa un prodotto digitale o organizza una campagna di comunicazione. L’accesso al medesimo assistente non elimina queste differenze: richiede istruzioni adeguate, autorizzazioni specifiche e criteri condivisi per controllare i risultati.
Che cosa può fare ChatGPT Work all’interno di Uber
ChatGPT Work è progettato per affrontare incarichi articolati in più passaggi, utilizzando informazioni provenienti da file, applicazioni e servizi collegati. Rispetto a una normale conversazione con un assistente AI, la componente agentica permette di procedere attraverso attività successive fino alla produzione di un risultato utilizzabile.
Tra gli impieghi descritti ufficialmente compaiono la ricerca di informazioni, la preparazione di materiali per le riunioni, la creazione di presentazioni, l’analisi dei dati e l’esecuzione di flussi di lavoro distribuiti tra applicazioni differenti.
Le integrazioni comprendono strumenti come Google Drive, Gmail, Google Calendar e Slack, utilizzati comunemente nelle organizzazioni per archiviare documenti, gestire comunicazioni, programmare appuntamenti e coordinare gruppi di lavoro.
Il collegamento tra queste applicazioni consente di affrontare attività che normalmente richiedono numerosi passaggi manuali. La preparazione di una riunione, ad esempio, può comportare la consultazione di documenti condivisi, il recupero delle comunicazioni pertinenti e la costruzione di un documento preparatorio. Un agente autorizzato ad accedere alle fonti necessarie può assistere nello svolgimento di questa sequenza.
L’esempio descrive una possibilità operativa della tecnologia, non un risultato già misurato all’interno di Uber. La comunicazione non identifica infatti singoli progetti nei quali tali procedure siano state completate, né fornisce dati sul tempo impiegato prima e dopo l’introduzione dello strumento.
Un elemento distintivo di ChatGPT Work nelle aziende riguarda proprio la possibilità di lavorare attraverso applicazioni che, pur essendo utilizzate nello stesso processo, conservano normalmente interfacce e funzioni separate. La continuità dell’attività dipende dall’accesso alle informazioni, dalle integrazioni disponibili e dalle autorizzazioni definite dall’organizzazione.
Ricerca e analisi dei dati, il ruolo degli agenti AI nei processi interni
L’impiego di un assistente agentico nella ricerca aziendale può modificare il modo in cui vengono recuperate e organizzate le conoscenze interne.
Nelle grandi organizzazioni, una parte delle informazioni necessarie per svolgere un’attività è distribuita tra documenti condivisi, comunicazioni, archivi e materiali prodotti da reparti differenti. Individuare la versione corretta di un documento o ricostruire le decisioni precedenti può richiedere la consultazione di più fonti.
ChatGPT Work permette di svolgere ricerche e analisi utilizzando i contenuti ai quali è autorizzato ad accedere. La disponibilità delle informazioni resta quindi subordinata alle connessioni configurate e ai permessi applicabili.
Per le funzioni amministrative e finanziarie, una delle possibilità riguarda l’elaborazione di dati già disponibili, la costruzione di documenti di lavoro e l’organizzazione dei risultati in formati comprensibili. Per i reparti marketing e prodotto, le capacità di ricerca e sintesi possono contribuire alla preparazione di materiali operativi e presentazioni.
L’analisi automatizzata richiede comunque attenzione alla qualità delle informazioni. Un sistema può produrre tabelle, individuare relazioni tra dati o formulare interpretazioni, ma l’affidabilità delle conclusioni dipende dalla correttezza dei documenti utilizzati, dal metodo di elaborazione e dalla verifica dei risultati.
Particolarmente delicata è la distinzione tra recuperare un dato esistente e generare una valutazione a partire da quel dato. Nel primo caso occorre verificare la corrispondenza con la fonte; nel secondo entrano in gioco anche ipotesi, criteri interpretativi e possibili errori analitici.
L’adozione di ChatGPT Work nelle aziende introduce quindi questioni organizzative che vanno oltre la semplice disponibilità di uno strumento di scrittura. Un rapporto finanziario, un documento destinato alla direzione o un’analisi commerciale devono continuare a rispettare i processi di controllo previsti dall’organizzazione.
Documenti, presentazioni e attività distribuite tra più applicazioni
La produzione documentale costituisce uno degli ambiti nei quali gli assistenti AI possono inserirsi direttamente nelle attività quotidiane.
ChatGPT Work può contribuire alla preparazione di documenti, fogli di calcolo, presentazioni e rapporti, lavorando su materiali forniti dall’utente o recuperati attraverso strumenti collegati. L’obiettivo funzionale è ottenere un elaborato completo, anziché limitarsi a ricevere indicazioni su come realizzarlo.
Nell’organizzazione di un progetto, questo significa poter riunire informazioni disponibili in più archivi, costruire una prima versione del materiale necessario e modificarla sulla base delle indicazioni del dipendente.
La gestione delle attività può comprendere anche operazioni su siti e applicazioni supportati, attraverso un ambiente di navigazione dedicato. L’accesso e le azioni consentite dipendono dalle impostazioni e dalle autorizzazioni applicabili, mentre le operazioni che richiedono approvazione rimangono soggette al controllo dell’utente.
Per Uber, l’elenco ufficiale degli impieghi previsti comprende espressamente la realizzazione di presentazioni e la preparazione di documenti per le riunioni. Non viene invece indicata una trasformazione specifica dei processi di approvazione, né è annunciata l’automazione integrale di determinate funzioni aziendali.
Questa distinzione permette di comprendere il perimetro effettivo della notizia. La piattaforma viene introdotta per sostenere l’esecuzione di attività complesse, ma l’annuncio non dimostra che tali attività siano già state trasferite stabilmente agli agenti AI.
Un modello di intelligenza artificiale condiviso tra reparti differenti
La distribuzione coinvolge funzioni operative, finanziarie, commerciali e legate allo sviluppo dei prodotti. La disponibilità di una piattaforma comune può favorire l’impiego di strumenti simili anche da parte di dipendenti con competenze professionali differenti.
Il progetto prevede inoltre l’accesso a diversi modelli di OpenAI. Tra quelli indicati compare GPT-6.1 Sol, destinato a essere utilizzato come capacità predefinita di ChatGPT Work, con un bilanciamento tra prestazioni e costi di elaborazione.
Le funzionalità multimodali includono strumenti vocali e generazione di immagini. Queste capacità ampliano le modalità attraverso cui il personale può interagire con l’intelligenza artificiale e realizzare contenuti, pur senza implicare che ogni funzione venga utilizzata da tutti i reparti.
Gli sviluppatori Uber continueranno parallelamente a utilizzare Codex per le attività di programmazione e sviluppo software. La presenza di strumenti differenti evidenzia una separazione operativa: ChatGPT Work è orientato a un ampio insieme di attività professionali, mentre Codex dispone di funzionalità specifiche per lavorare sul codice e sui processi di sviluppo.
La formazione interna sarà un elemento da osservare nell’evoluzione del progetto. Avere accesso a un sistema capace di eseguire più operazioni non significa necessariamente saper definire richieste efficaci, individuare le fonti corrette o riconoscere quando un risultato necessita di ulteriori verifiche.
Un’adozione estesa richiede anche di stabilire quali attività possano essere affidate all’assistente, quali informazioni siano accessibili e quando sia necessaria una revisione umana.
Sicurezza delle informazioni e controllo delle autorizzazioni
La distribuzione su larga scala di ChatGPT Work nelle aziende rende particolarmente rilevante la gestione dei dati e delle integrazioni.
ChatGPT Enterprise comprende funzionalità amministrative centralizzate, gestione degli utenti, controlli di sicurezza e strumenti per l’amministrazione degli ambienti di lavoro. Secondo la documentazione di OpenAI, i dati aziendali di ChatGPT Enterprise non vengono utilizzati per addestrare i modelli per impostazione predefinita.
Questo non equivale, tuttavia, a garantire automaticamente la correttezza di ogni operazione svolta da un agente o l’assenza di rischi nella gestione delle informazioni. Quando un sistema consulta documenti interni, interagisce con applicazioni o produce elaborati destinati ad altri dipendenti, diventano determinanti le autorizzazioni, le regole aziendali e i controlli sui contenuti.
Le integrazioni approvate annunciate da Uber indicano che la distribuzione viene accompagnata da una selezione degli strumenti utilizzabili. Non sono stati però resi pubblici i dettagli delle politiche interne di accesso ai dati, delle eventuali limitazioni per singoli reparti o delle procedure con cui vengono controllate le attività degli agenti.
Per un’organizzazione distribuita su scala internazionale, il problema riguarda anche la coerenza dei processi tra funzioni e sedi differenti. Le informazioni aziendali possono avere livelli di riservatezza diversi, mentre le responsabilità operative devono rimanere riconoscibili quando un’attività viene eseguita con l’assistenza dell’intelligenza artificiale.
La possibilità tecnica di collegare un’applicazione, infatti, non implica necessariamente che sia opportuno rendere disponibili tutti i suoi contenuti a qualsiasi utente o processo automatizzato.
Produttività aziendale, i risultati che devono ancora essere misurati
L’annuncio di Uber costituisce un indicatore della crescente attenzione verso gli agenti AI nelle grandi organizzazioni, ma non contiene una valutazione quantitativa dei benefici ottenuti.
Non sono stati comunicati risparmi economici, percentuali di aumento della produttività, riduzioni dei tempi di lavorazione o confronti sistematici tra dipendenti che utilizzano e non utilizzano ChatGPT Work.
La sperimentazione iniziale con mille persone dimostra l’esistenza di una fase preliminare alla distribuzione generale, senza però fornire elementi sufficienti per stabilire quali risultati abbia prodotto.
Per valutare concretamente la produttività occorrerebbe distinguere almeno la velocità di esecuzione, la qualità dell’elaborato e il lavoro necessario per correggere eventuali errori. Un documento preparato più rapidamente, ad esempio, non determina necessariamente un risparmio complessivo se richiede verifiche o modifiche superiori rispetto al processo precedente.
Anche il numero delle attività completate da un agente è un indicatore parziale: un’operazione semplice e una procedura che coinvolge più sistemi hanno complessità, rischi e conseguenze differenti.
Una ricerca pubblicata da OpenAI nel luglio 2026, dedicata alle attività lavorative svolte con ChatGPT, ha esaminato oltre 800.000 messaggi di utenti statunitensi. L’analisi ha rilevato che il 16,8% dei messaggi legati al lavoro riguardava attività associate a professioni differenti da quella dell’utente. La quota saliva al 43,5% considerando i messaggi relativi a mansioni professionali specifiche.
Si tratta di risultati riferiti ai comportamenti osservati nel campione analizzato, non a un incremento misurato della produttività. I dati suggeriscono che l’intelligenza artificiale venga utilizzata anche per affrontare compiti tradizionalmente affidati a competenze professionali differenti, ma non consentono di attribuire benefici economici all’iniziativa di Uber.
La distinzione assume particolare importanza quando si analizza ChatGPT Work nelle aziende: l’ampliamento delle attività tecnicamente eseguibili non coincide automaticamente con un miglioramento misurabile delle prestazioni organizzative.
Cosa cambia per l’adozione degli assistenti AI nelle grandi imprese
Il progetto Uber evidenzia un cambiamento nella modalità di distribuzione dell’intelligenza artificiale all’interno delle organizzazioni strutturate.
La tecnologia viene resa disponibile come servizio trasversale, accessibile a dipendenti che svolgono funzioni diverse e già utilizzano applicazioni aziendali consolidate. L’integrazione con gli strumenti esistenti permette di introdurre l’assistente senza richiedere necessariamente la sostituzione delle piattaforme di comunicazione, archiviazione o gestione documentale.
Resta da verificare quanto questo modello riesca a tradursi in un utilizzo regolare e produttivo. L’introduzione generalizzata può facilitare la sperimentazione tra reparti, ma rende anche più complessa la valutazione dei risultati, perché le attività coinvolte non sono omogenee.
Un’analisi finanziaria, una presentazione commerciale e un documento preparatorio per una riunione richiedono criteri differenti per misurare accuratezza, completezza e utilità. Una valutazione credibile deve quindi tenere conto delle caratteristiche delle singole funzioni, anziché basarsi esclusivamente sul numero complessivo degli utenti.
Per le aziende che osservano l’esperienza di Uber, il caso offre soprattutto un riferimento organizzativo: una sperimentazione circoscritta, seguita dalla distribuzione estesa, con formazione dedicata e integrazioni selezionate.
La collaborazione tra Uber e OpenAI proseguirà anche dopo l’avvio del servizio. Le due società hanno annunciato l’intenzione di condividere ulteriori informazioni sull’adozione, sui casi d’uso e sui risultati misurabili durante l’avanzamento del progetto.
Sarà questa documentazione a permettere una valutazione più precisa dell’impiego di ChatGPT Work nelle aziende, distinguendo l’accesso a una nuova piattaforma dalla sua capacità effettiva di modificare tempi, qualità e organizzazione del lavoro. Al 2 novembre 2026, il dato verificabile più significativo resta la distribuzione annunciata a oltre 30.000 dipendenti, mentre gli effetti operativi ed economici dell’iniziativa devono ancora essere documentati pubblicamente.