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Coinbase presenta la piattaforma per emittenti: dalla distribuzione dei token ai servizi per la crescita dei progetti blockchain
Coinbase ha presentato il 5 novembre 2026 una proposta integrata di servizi destinati agli emittenti di token e agli sviluppatori di protocolli blockchain. L’iniziativa, denominata Coinbase for Issuers, riunisce strumenti per la raccolta di capitali, la distribuzione iniziale degli asset digitali, la custodia istituzionale e l’accesso ai mercati di negoziazione. L’obiettivo è consentire ai progetti di utilizzare infrastrutture coordinate durante le diverse fasi della propria attività, evitando di dover ricorrere a fornitori separati per ciascuna operazione.
L’annuncio, pubblicato nel blog ufficiale con il titolo Coinbase: The Complete Lifecycle Platform for Blockchain Protocols, descrive un modello commerciale già sostenuto da servizi operativi. Non si tratta quindi della presentazione di un nuovo exchange o di un sistema di emissione interamente sviluppato da zero, ma di una riorganizzazione dell’offerta per gli emittenti, accompagnata da un sito dedicato e da tre esperienze applicative: Monad, Ethena e Hyperliquid.
La piattaforma Coinbase per emittenti viene presentata attraverso risultati relativi alla distribuzione dei token, alla gestione degli asset e all’infrastruttura finanziaria. I tre casi riguardano esigenze differenti e permettono di distinguere le operazioni necessarie al lancio di un progetto dalle attività che proseguono quando il token è già negoziato sul mercato.
Dalla raccolta di capitali alla gestione degli asset digitali
L’emissione di un token comporta una serie di attività che precedono la sua eventuale quotazione. Un progetto deve definire le modalità di distribuzione, organizzare l’accesso dei partecipanti, gestire le procedure di identificazione applicabili e predisporre gli strumenti necessari alla consegna degli asset.
Terminata questa fase, emergono altre necessità: conservazione delle riserve, gestione dei portafogli, operazioni di tesoreria, accesso alla liquidità e supporto agli utenti che utilizzano il protocollo.
La piattaforma Coinbase per emittenti affronta queste esigenze attraverso prodotti che svolgono funzioni differenti. Echo e Sonar sono collegati alle operazioni di raccolta e distribuzione, mentre Coinbase Token Manager riguarda la gestione operativa dei token. Coinbase Prime offre invece servizi istituzionali di custodia, trading e gestione finanziaria.
Nel comunicato del 5 novembre, Coinbase indica oltre 200 operazioni di finanziamento realizzate attraverso Echo e Sonar e più di 400 token ammessi alla negoziazione sul proprio exchange. Il gruppo riporta inoltre 246 miliardi di dollari di asset sulla piattaforma alla fine del secondo trimestre 2026.
Questi numeri descrivono le dimensioni delle attività già svolte, ma richiedono una lettura distinta. Le operazioni di raccolta non corrispondono necessariamente a nuove emissioni pubbliche, mentre il numero di token quotati non rappresenta una misura della redditività dei progetti. Anche il valore degli asset presenti sulla piattaforma è un dato patrimoniale e operativo, non un rendimento attribuibile agli emittenti.
L’integrazione proposta interessa soprattutto la continuità dei processi. Un protocollo che utilizza strumenti comuni per distribuzione, custodia e operazioni finanziarie può ridurre parte degli adempimenti necessari al coordinamento tra sistemi differenti. Rimangono comunque responsabilità autonome riguardanti la progettazione del token, la sicurezza del protocollo e il rispetto delle normative applicabili.
Monad, una vendita pubblica con oltre 85mila partecipanti
Il caso Monad riguarda direttamente la distribuzione iniziale di un asset digitale. Nel novembre 2025 un’affiliata della Monad Foundation ha organizzato attraverso Coinbase Token Sales una vendita pubblica di MON, il token nativo della blockchain Monad.
L’operazione aveva lo scopo di distribuire il token in occasione dell’avvio della rete principale, favorendo la partecipazione di una platea internazionale.
La documentazione della vendita indica un prezzo unitario di 0,025 USDC e una disponibilità equivalente al 7,5% dell’offerta complessiva di MON. Le richieste hanno raggiunto circa 276 milioni di USDC, a fronte di 187,5 milioni disponibili, determinando una domanda pari a 1,47 volte l’importo offerto.
La vendita si è svolta tra il 17 e il 23 novembre 2025. Secondo i risultati pubblicati successivamente, hanno partecipato oltre 85mila acquirenti provenienti da più di 70 Paesi.
Coinbase ha gestito attività legate alla verifica dell’identità dei partecipanti, all’assistenza e alla distribuzione. La procedura KYC, acronimo di Know Your Customer, comprende gli accertamenti necessari per identificare gli utenti secondo i requisiti previsti per il servizio e la giurisdizione interessata.
L’operazione costituisce un esempio concreto di utilizzo degli strumenti della piattaforma Coinbase per emittenti nella fase di lancio. Il protocollo ha affidato a un soggetto specializzato una parte delle attività amministrative e operative, mantenendo separata la progettazione tecnologica della propria rete.
Dopo la distribuzione, MON è stato reso disponibile sui mercati retail e sull’exchange di Coinbase. Sono stati inoltre attivati servizi di trading e custodia istituzionale tramite Coinbase Prime, insieme al supporto di USDC sulla rete Monad.
Al 5 novembre 2026, il comunicato riporta oltre 150mila trader unici per MON e un volume cumulato di negoziazioni spot di 7,2 miliardi di dollari su Coinbase.
Il dato sui volumi misura il valore complessivo degli scambi effettuati e non deve essere confuso con i capitali raccolti durante la vendita o con il valore corrente del progetto. Analogamente, il numero di trader non identifica necessariamente altrettanti investitori che conservano il token nel proprio portafoglio.
La distinzione è rilevante perché un’elevata attività di negoziazione non costituisce una garanzia di stabilità del prezzo o di successo economico.
Ethena e la gestione dei token dopo il lancio
La collaborazione con Ethena mostra una fase diversa del ciclo operativo. Il progetto, sviluppato intorno a un protocollo per un dollaro sintetico, aveva già utilizzato Coinbase Token Manager per attività legate alla gestione dei token.
La relazione commerciale si è successivamente ampliata. Nell’agosto 2024 Coinbase aveva annunciato un accordo con Ethena Labs ed Ethena Foundation per servizi di custodia, gestione di USDC e portafogli digitali.
Il successivo sviluppo del rapporto ha coinvolto Coinbase Prime come infrastruttura per operazioni istituzionali e servizi collegati ai mercati dei derivati perpetui.
Il 5 novembre 2026 Coinbase ha riportato, per ENA, oltre 97mila trader unici e 4,7 miliardi di dollari di volume spot cumulato sulla propria piattaforma.
L’espansione commerciale comprende inoltre l’integrazione di USDe nell’ecosistema Base. USDe è l’asset denominato in dollari sviluppato dal protocollo Ethena, distinto da USDC e caratterizzato da una propria struttura economica e da specifici meccanismi di gestione del rischio.
La collaborazione si è estesa anche ai servizi decentralizzati accessibili attraverso Coinbase Retail. Nel comunicato viene citato il lancio di un vault USDC ad alto rendimento nell’ambito di DeFi Lend, collegato a oltre 350 milioni di dollari di nuovi depositi per Ethena.
Questa cifra indica depositi acquisiti attraverso l’iniziativa, non profitti conseguiti dagli utenti. La denominazione commerciale High Yield identifica un prodotto orientato alla generazione di rendimento, ma non implica che tale rendimento sia fisso o garantito.
I prodotti di finanza decentralizzata possono esporre i partecipanti a rischi relativi ai contratti intelligenti, alla liquidità, alle controparti e ai meccanismi utilizzati per produrre rendimento.
Il rapporto con Ethena mette quindi in evidenza la componente post-lancio della piattaforma Coinbase per emittenti: la gestione dei token prosegue attraverso custodia, infrastrutture finanziarie, operazioni sui mercati e accesso a servizi distribuiti su differenti reti blockchain.
Queste attività hanno natura distinta dalla creazione iniziale del token. La loro importanza dipende dalle caratteristiche del protocollo e dal tipo di operazioni che deve sostenere nel tempo.
Hyperliquid e il trasferimento di liquidità su larga scala
Hyperliquid rappresenta il terzo esempio dell’annuncio, concentrato prevalentemente sull’infrastruttura necessaria a movimentare asset digitali.
Il protocollo opera nell’ambito dei mercati decentralizzati e dispone di una propria infrastruttura blockchain. La collaborazione descritta da Coinbase riguarda il ruolo di soggetto incaricato di distribuire USDC alla tesoreria sulla rete Hyperliquid.
Nell’ambito di questa attività è stato effettuato un trasferimento di USDC presentato nel comunicato come il più grande mai realizzato per questa stablecoin.
L’annuncio non specifica l’importo dell’operazione. Di conseguenza, il primato riportato non permette, da solo, di determinare la dimensione economica del trasferimento o di confrontarlo quantitativamente con altre operazioni di tesoreria.
Il caso riguarda la disponibilità di infrastrutture per trasferimenti di grande valore, con particolare attenzione agli strumenti di movimentazione degli asset e alla gestione operativa della liquidità.
Coinbase riporta anche i risultati delle negoziazioni del token HYPE sulla propria piattaforma: oltre 84mila trader unici e 12,3 miliardi di dollari di volume spot cumulato.
La collaborazione infrastrutturale e la negoziazione del token rimangono due attività differenti. Il supporto ai trasferimenti in USDC non equivale all’emissione di HYPE, così come la presenza del token su un exchange non costituisce una garanzia sulle sue prospettive finanziarie.
Rispetto a Monad, dove la funzione principale era stata la distribuzione iniziale, Hyperliquid evidenzia l’esigenza di gestire operazioni finanziarie quando un ecosistema blockchain ha già raggiunto una dimensione significativa.
Coinbase Prime, custodia istituzionale e accesso ai mercati
La continuità tra emissione e gestione successiva dipende anche dai servizi di conservazione degli asset. Un protocollo può dover amministrare token destinati alla propria tesoreria, riserve in stablecoin e disponibilità utilizzate per pagamenti o attività operative.
Coinbase Prime riunisce servizi istituzionali di trading, custodia, finanziamento e gestione dei portafogli. La componente di custodia è fornita, secondo le configurazioni contrattuali e geografiche applicabili, attraverso entità dedicate.
Negli Stati Uniti, Coinbase Custody Trust Company opera come società fiduciaria costituita secondo la normativa bancaria dello Stato di New York ed è qualificata per attività di custodia degli asset digitali.
La documentazione del servizio descrive sistemi di conservazione a freddo, controlli sulle autorizzazioni e strumenti di amministrazione dei portafogli. Sono inoltre disponibili configurazioni che consentono di separare le competenze degli utenti autorizzati e di definire procedure interne per l’esecuzione delle operazioni.
Tali caratteristiche risultano particolarmente rilevanti quando un protocollo deve gestire disponibilità appartenenti a un’organizzazione, anziché a un singolo investitore.
La piattaforma Coinbase per emittenti collega questa componente istituzionale ai servizi utilizzati nelle altre fasi del progetto. La custodia può accompagnare la distribuzione iniziale, mentre il trading e gli strumenti di regolamento diventano rilevanti quando l’asset è disponibile sui mercati.
Non tutte le funzioni sono tuttavia necessariamente accessibili a ogni emittente. La disponibilità dipende dalla tipologia del cliente, dalla giurisdizione, dagli asset supportati e dall’entità Coinbase che fornisce il servizio.
Resta inoltre distinta la responsabilità relativa al funzionamento dei contratti intelligenti di un protocollo. La conservazione professionale dei token non elimina automaticamente eventuali vulnerabilità presenti nelle applicazioni decentralizzate con cui questi interagiscono.
Il ruolo di Echo, Sonar e Token Manager
L’ampliamento dell’offerta dedicata agli emittenti deriva anche dall’integrazione di strumenti acquisiti negli anni precedenti.
Echo è una piattaforma orientata alla raccolta di capitali nell’ecosistema blockchain, mentre Sonar permette di organizzare vendite di token attraverso procedure dedicate. Coinbase ha annunciato l’acquisizione di Echo nel 2025, ampliando le proprie attività nell’ambito del finanziamento dei progetti digitali.
Coinbase aveva inoltre acquisito Liquifi, società specializzata nella gestione operativa dei token, comprendente strumenti per amministrare distribuzioni e assegnazioni nel tempo.
La presenza di queste tecnologie consente di affrontare attività che possono essere particolarmente impegnative durante la crescita di un progetto. Un esempio riguarda i programmi di vesting, nei quali la disponibilità dei token viene distribuita secondo scadenze prestabilite.
La gestione di tali programmi richiede regole precise, registrazioni coerenti e strumenti che permettano di verificare le assegnazioni. Nei progetti con più categorie di beneficiari, eventuali errori possono generare problemi amministrativi e controversie.
Coinbase Token Manager si colloca in quest’area operativa, distinta sia dalla raccolta dei capitali sia dalla custodia istituzionale.
L’integrazione fra i diversi prodotti risponde a un’esigenza concreta, ma non significa che ogni operazione possa essere automatizzata o che tutti gli emittenti debbano utilizzare necessariamente l’intero insieme dei servizi.
La scelta delle infrastrutture rimane legata alla struttura del token, alla governance del protocollo e alle esigenze del soggetto responsabile dell’emissione.
La differenza tra risultati commerciali e garanzie per gli investitori
I casi Monad, Ethena e Hyperliquid riportano numeri significativi, ma misurano fenomeni differenti.
Gli 85mila acquirenti della vendita MON indicano la partecipazione a una specifica operazione di distribuzione. I volumi spot registrati per MON, ENA e HYPE misurano invece l’attività di negoziazione su Coinbase. I depositi associati all’iniziativa DeFi di Ethena riguardano la raccolta di asset presso un servizio finanziario.
Questi indicatori non possono essere sommati per ottenere una misura complessiva del capitale generato dalla piattaforma Coinbase per emittenti.
Manca inoltre un collegamento automatico tra utilizzo dei servizi e andamento economico del progetto. La liquidità disponibile sui mercati può variare, il valore dei token può subire oscillazioni consistenti e le applicazioni decentralizzate conservano rischi tecnici specifici.
Anche la pubblicazione di un token su una piattaforma di negoziazione deve essere distinta dalla valutazione della sua solidità finanziaria. La stessa documentazione della vendita Monad chiarisce che la partecipazione può comportare la perdita dell’intero capitale investito.
Dal punto di vista degli emittenti, il vantaggio operativo di disporre di strumenti coordinati va quindi valutato separatamente dalle prospettive economiche degli asset distribuiti.
Tokenizzazione di azioni e nuovi servizi ancora in sviluppo
L’annuncio del 5 novembre dedica un passaggio anche alle attività future. Coinbase richiama il lancio, avvenuto nell’ottobre 2026, di azioni tokenizzate emesse attraverso la propria infrastruttura e disponibili nativamente sulla blockchain Base.
Il progetto utilizza lo standard B20 ed è descritto come un sistema nel quale le azioni sottostanti sono conservate con un rapporto uno a uno presso un depositario regolamentato. La struttura mira a collegare la rappresentazione digitale dell’asset ai relativi diritti di proprietà, secondo le condizioni previste dal prodotto.
La tokenizzazione azionaria introduce questioni differenti rispetto all’emissione di un token destinato al funzionamento di una blockchain. Entrano infatti in gioco la titolarità dei titoli, la custodia delle attività sottostanti, i diritti degli investitori e le regole applicabili agli strumenti finanziari.
Coinbase prevede di ampliare il supporto alle azioni tokenizzate e di sviluppare ulteriori modalità di accesso ai mercati privati. Per queste estensioni il comunicato non presenta ancora un calendario operativo dettagliato.
Occorre quindi distinguere i servizi già impiegati nei casi Monad, Ethena e Hyperliquid dalle funzionalità che saranno eventualmente introdotte in seguito.
La piattaforma Coinbase per emittenti dispone già di applicazioni documentate nelle vendite pubbliche di token, nella custodia istituzionale e nella movimentazione di stablecoin. Il possibile ampliamento verso strumenti finanziari tokenizzati richiederà invece infrastrutture, accordi di custodia e condizioni regolamentari coerenti con la natura dei titoli rappresentati.
Per gli emittenti interessati a queste nuove categorie di asset, la disponibilità effettiva dei servizi dipenderà anche dalle regole delle giurisdizioni nelle quali i prodotti potranno essere distribuiti e negoziati.